Luce & Tecnologia

Jake Dyson e il raffreddamento sottovuoto per i LED ad alta potenza

La sospensione Dyson "CU Beam" anche nel residenziale (photo: Ed Reeve) (courtesy: Dyson)
La sospensione Dyson “Cu Beam” anche nel residenziale (photo: Ed Reeve) (courtesy: Dyson)

Jake Dyson è un designer inglese alla ricerca di soluzioni di illuminazione durevoli e recentemente il suo lavoro di sviluppo nell’ambito del suo studio di progettazione è stato ad esempio rivolto alla messa a punto di un dispositivo che potesse permettere alle sorgenti di luce LED una lunghissima durata, calcolata anche a 40 anni, con la luce accesa per 12 ore al giorno: l’obiettivo era quello di individuare una soluzione più efficace per quanto concerne il raffreddamento dei chip LED.

Sospensione Dyson "Cu -Beam". Il sistema di smaltimento del calore (courtesy: Dyson)
Sospensione Dyson “Cu -Beam”. Il sistema di smaltimento del calore (courtesy: Dyson)

In questo senso il designer ha ricercato un approccio differente al problema non rifacendosi a quanto già realizzato da altri sul mercato ma individuandone uno nuovo che offrisse ancora migliori performance da questo punto di vista.

Il suo spunto di partenza: l’osservazione dei dispositivi che all’interno dei computer portatili aiutano il raffreddamento dei microprocessori.

Se in un computer portatile sono le ventole interne che contribuiscono a guidare il calore verso l’esterno, nel caso degli apparecchi disegnati da Dyson la soluzione individuata è stata invece quello di un sistema di tubi di rame sottovuoto (Heat Pipe Technology), attraverso il quale il calore prodotto dai LED viene dissipato verso la struttura dell’apparecchio e lungo le sue ali verso l’esterno.

Dyson. Sistema "Cu - Beam" (courtesy: Dyson)
Dyson. Sistema “Cu – Beam” (courtesy: Dyson)

La presenza di questa tecnologia di raffreddamento permette ad esempio nel sistema Cu-BeamTM l’adozione di un LED single chip ad alta potenza, supportato da un’ottica che permette un controllo accurato dell’illuminazione riducendo al minimo le dispersioni, grazie anche alla presenza di uno schermo riflettente regolabile (tecnologia brevettata RicochetTM) che converte e ridirige l’emissione luminosa rivolto verso il basso in emissione solo uplight, massimizzando le dispersioni di flusso.

 

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