Interior Design. Disegnare con la luce

Un esempio di un “taglio” architettonico realizzato con apparecchi di illuminazione, realizzato con il profilo Moonlight (di Flos) (courtesy photo: Flos)

La progressiva affermazione della tecnologia a diodi non ha solo modificato le metodologie di intervento nell’uso della luce nell’Interior Design ma ha anche – e soprattutto – dato inizio ad un nuovo modo di pensare, di concepire e di realizzare l’interazione fra luce, spazio ed architettura in un linguaggio minimalista assolutamente paritetico

Nell’illuminazione nell’Interior, l’estrema compattezza di sistemi ed apparecchi ha permesso alla luce – con accorgimenti minimi –  di insinuarsi e fondersi con materiali rigidi, densi, opachi, smaterializzandone la consistenza e valorizzandone texture, tonalità e personalità.

Tagli, gole, recessi ridottissimi permettono oggi l’alloggiamento di sistemi che – in base alle loro caratteristiche ottiche – personalizzano l’effetto dell’emissione luminosa adattandola ad ogni singolo caso specifico, come è in grado di fare un sarto sul fisico di una persona.

L’interazione fra luce e spazio suggerisce soluzioni inedite ed affascinanti, molto armoniche, in grado di creare negli ambienti configurazioni diverse, che offrono un nuovo modo di concepire, rapportarsi ed usare i propri ambiti di pertinenza.

Favorita la luce allo stato solido 

I LED sembrano concepiti apposta per adeguarsi alle attuali tendenze dell’Interior Design, che vede una grande attenzione all’eco-sostenibilità, una spiccata tendenza al minimalismo nella configurazione, nella distribuzione e nell’arredo degli spazi, e l’uso di materiali naturali o che diano impressione di esserlo; le qualità energetiche dei diodi, la loro ottima efficienza, l’esiguità degli ingombri, la loro versatilità e facilità di gestione sono caratteristiche che rispondono perfettamente a tutti i requisiti necessari a superare, finalmente, il gap da sempre esistente fra l’architettura e la tecnologia, fra l’estetica e l’impiantistica.

L’ “invisibilità” della sorgente di luce e la versatilità delle funzioni – che contrassegnano frequentemente l’uso della luce nel settore, almeno di quella progettata con consapevolezza –  si integrano spesso alla presenza di apparecchi di illuminazione di supporto che completano il lighting design generale dell’insieme personalizzando ulteriormente l’identità del contesto, con la valenza di un segno ben definito che acquista nel nitore complessivo maggiore personalità, riappropriandosi anche delle proprie valenze iconiche di oggetto di design e di arredo.

In molti casi applicativi, la luce si integra all’architettura, che la “contiene” in senso letterale in appositi recessi o tagli ricavati nelle controsoffittature o attraverso la costruzione di velette.

I “tagli” sono spesso rifiniti con elementi metallici integrati al cartongesso (come nel caso del profilo 094 prodotto da Viabizzuno, la cui applicazione, grazie alla sagoma stessa del profilo, consente di ottenere forme vuote con spessori ridottissimi) o producono effetti fortemente scenografici, simulando situazioni provocatorie o paradossali (come accade con il sistema Wall rupture di Flos, in cui si ha l’impressione di avere una “crepa” sul muro, il cui interno simula l’andamento irregolare della superficie terrestre).

Realizzazione di un taglio di luce con il sistema Wall Rupture di Flos, che simula una frattura che lascia intravedere lo sfondo irregolare della “superficie terrestre”. La finitura oro o argento è associata, rispettivamente, a LED con tc di 2700 e 5000 K (courtesy photo: Flos)
Realizzazione di un taglio di luce con il sistema Wall Rupture di Flos, che simula una frattura che lascia intravedere lo sfondo irregolare della “superficie terrestre”. La finitura oro o argento è associata, rispettivamente, a LED con tc di 2700 e 5000 K (courtesy photo: Flos)

Di grande effetto risultano essere le realizzazioni di “cornici di luce” perimetrali, che risolvono in modo particolarmente efficace il punto critico costituito dall’intersezione fra parete e soffitto: la realizzazione di un idoneo recesso consente di applicare al suo interno un sistema luminoso che smaterializza la consistenza materica degli elementi dando la sensazione di un plafone leggero e flottante nell’ambiente.

La luce segue il disegno dello spazio o conferisce ad esso un proprio disegno, che lo caratterizza integrando esigenze visive e funzionali a qualità estetiche.

La compattezza dimensionale e la semplicità di controllo e gestione dei sistemi LED hanno inoltre favorito la comparsa sul mercato di sistemi estremamente flessibili e completi, in grado di offrire soluzioni non solo personalizzabili ma anche trasformabili nel tempo; particolarmente interessanti, in questo senso, i binari elettromagnetici, che, oltre alle dimensioni irrisorie, consentono il movimento degli apparecchi di illuminazione ad essi collegati con estrema facilità.

L’applicazione del sistema magnetico con una doppia tipologia di apparecchi di illuminazione ad esso collegati risolve le problematiche spaziali e funzionali di vari ambiti nell’Interior Design degli spazi nel residenziale, come la zona cucina e le zone di passaggio (sistema The Running Magnet, di Flos) (courtesy photo: Flos)
L’applicazione del sistema magnetico con una doppia tipologia di apparecchi di illuminazione ad esso collegati risolve le problematiche spaziali e funzionali di vari ambiti nell’Interior Design degli spazi nel residenziale, come la zona cucina e le zone di passaggio (sistema The Running Magnet, di Flos) (courtesy photo: Flos)
L’applicazione del sistema magnetico con una doppia tipologia di apparecchi di illuminazione ad esso collegati risolve le problematiche spaziali e funzionali di vari ambiti nell’Interior Design degli spazi nel residenziale, come la zona cucina e le zone di passaggio (sistema The Running Magnet, di Flos) (courtesy photo: Flos) L’applicazione del sistema magnetico con una doppia tipologia di apparecchi di illuminazione ad esso collegati risolve le problematiche spaziali e funzionali di vari ambiti nell’Interior Design degli spazi nel residenziale, come la zona cucina e le zone di passaggio (sistema The Running Magnet, di Flos) (courtesy photo: Flos)
L’applicazione del sistema magnetico con una doppia tipologia di apparecchi di illuminazione ad esso collegati risolve le problematiche spaziali e funzionali di vari ambiti nell’Interior Design degli spazi nel residenziale, come la zona cucina e le zone di passaggio (sistema The Running Magnet, di Flos) (courtesy photo: Flos)

Molto interessante, in questo senso, un sistema magnetico (The Running Magnet prodotto da Flos), al quale possono essere applicati apparecchi lineari – con diffusore opalino – per un’emissione diffusa e spot orientabili con varie ottiche, per un’illuminazione puntuale e d’accento: il montaggio di questo sistema consente, in teoria, di illuminare tutti gli ambienti di una casa con un disegno unico, senza soluzione di continuità, ritagliandosi sulla forma e sulle esigenze specifiche dei vari ambienti che, attraverso di esso, vengono disegnati con la luce.

(arch. Alessandra Reggiani, lighting designer – Roma)

 

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