“Infinity and beyond”. La luce come ricerca per Ivan Navarro

Ivan Navarro – “Impenetrable Room”, 2017 – opera commissionata dalla Paul Kasmin Gallery – Masterpiece, Chelsea – London (photo: Andy Barnham)

Se le recenti installazioni dell’artista cileno Ivan Navarro ci riportano al mistero ed al valore simbolico dell’energia ancestrale che ritroviamo nei monumenti delle prime civiltà umane, tutto il suo lavoro con e attraverso la luce sembra porre all’osservatore delle domande sul valore della nostra esperienza e della nostra percezione delle cose e del mondo che ci circonda.

La luce diventa allora un medium potente per indicare le mistificazioni, le proibizioni, lo splendore e l’orrore insieme della nostra umanità alla ricerca costante di risposte certe alle nostre domande.

Ivan Navarro – “Impenetrable Room”, 2017 – (photo: Andy Barnham)

Ecco come la luce fluorescente e l’utilizzo degli specchi inducono dapprima nel fruitore fascinazione ed invito ad entrare quasi nell’opera, mentre contemporaneamente l’inganno percettivo e ottico della loro struttura compositiva rigettano questa possibilità e ci lasciano sulla soglia di un interrogativo che resta aperto e senza una risposta sicura.

L’artista nasce e sviluppa la poetica del suo lavoro che utilizza la luce come strumento e guida per l’osservatore nel clima di un Paese sotto l’egida ed il regime di un dittatore come Pinochet e in questo modo l’energia elettrica e anche il suono diventano per Navarro i simboli della costrizione del Potere: la realtà della nostra esperienza si confronta quindi con l’artefatto illusorio e la finzione creata dall’artista alla ricerca di ipotesi di risposta alle nostre domande, con il suo lavoro rivolto a suggerirci vie d’uscita diverse oltre l’apparenza delle cose.

Ivan Navarro – “Abandon” (Agbar), 2011 – neon, legno, pittura, Plexiglass, specchio, one-way mirror, energia elettrica (Courtesy of the artist and Paul Kasmin Gallery) (photo: David Cendros)
Ivan Navarro, “Degenerate” – Neon blu, plexiglas, legno, specchio, one-way mirror, energia elettrica | 2011 – L 84 x 18 x H 84 – Collection Villa Datris

Realizza opere scultoree e light box utilizzando luce al neon, sistemi fluorescenti e anche sorgenti ad incandescenza. Ha rappresentato il Cile alla Biennale di Venezia del 2009 e le sue opere sono presenti nei più importanti musei e gallerie d’arte contemporanea del mondo.

(Massimo Maria Villa)

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