Il cibo come esperienza

Il ristorante gourmet “Quattro Passi”
Il ristorante gourmet “Quattro Passi”

La luce, con la sua valenza espressiva ed emotiva, contribuisce ad esaltare la qualità dell’esperienza gastronomica. E’ uno strumento di comunicazione fondamentale, per regalare emozioni all’esigente gourmet ma anche per veicolare efficacemente l’immagine del brand

Presentiamo due diversi progetti di illuminazione di Filippo Cannata e del suo studio Cannata & Partners Lighting Design Communication, il Ristorante Quattro Passi e la Sala del Gusto, per illustrare due tipologie di approccio differenti ma con un denominatore comune: la creazione di un luogo di comfort e “ben-essere”, in cui l’ospite è il solo protagonista.

Il ristorante gourmet

A Marina del Cantone nella Baia di Nerano, in una delle perle del Mediterraneo, la penisola Sorrentina nota in tutto il mondo per le sue bellezze paesaggistiche e naturali, Il ristorante gourmet “Quattro Passi”, due stelle Michelin, è immerso nel verde.

Sulla terrazza affacciata sul mare, adagiati sulle comode seggiole in vimini, circondati dai legni chiari, dalle maioliche decorate e dai raffinati servizi da tavola con il dolce sciabordio delle onde in sottofondo è possibile godere di uno stato di totale benessere. Un condensato di romanticismo e relax che ispira all’amore per la poesia della natura e per le piccole cose.

Il progetto di lighting design, frutto di un confronto tra Filippo Cannata e lo chef Tonino Mellino, è stato impostato, sin dall’inizio, su due principali obiettivi: accompagnare il lavoro dello chef mettendo nel giusto risalto le portate, veri capolavori di arte culinaria, e creare un ambiente “multi-sensoriale”, capace di regalare agli ospiti intense emozioni lasciando impresso nella loro memoria il ricordo dell’esperienza vissuta.

Enfatizzare la personalità e il carattere del luogo, aggiungere un ulteriore tocco di magia ad un’atmosfera da fiaba rendendo l’esperienza gastronomica unica e suggestiva, questo il fine ultimo di un progetto ambizioso, un lavoro di gruppo che ha visto impegnati lighting designers, architetti, esperti di acustica, interior designer a lavorare in simbiosi alla ricerca di un unicum di grande armonia.

Un intervento multidisciplinare ha contaminato il progetto in tutte le sue parti, perché quando si parla di sensorialità e di armonia si parla di appagamento dei cinque sensi insieme e la luce o l’architettura, da sole, non possono raggiungere l’obiettivo se non si completa l’intervento a tutto tondo.

Il ristorante si è così trasformato in un luogo in cui ogni giorno si rappresenta la storia dello chef in un ambiente ideale all’ascolto della poetica del cibo e delle sue emozioni. La luce, strumento di comunicazione ed elemento per la creazione di atmosfere a forte impatto, è mimetizzata nell’architettura, lasciando a vista i soli apparecchi di illuminazione di carattere decorativo, disegnati ad hoc, che diventano parte integrante dell’arredo.

Le componenti relative all’illuminazione (come quelle del sistema audio e di condizionamento dell’aria) sono completamente celate alla vista preservando intatta la preziosa caratteristica di semplicità e genuinità del luogo, come anche la percezione di uno spazio avulso dalle sofisticazioni della tecnologia.

La delicatezza del segno luminoso, nel giusto tono e nella corretta intensità, accompagna l’ospite durante il rito del pasto: la forma delle pietanze corrisponde lussuosamente al gusto e il gusto è enfatizzato da una luce che accarezza i sensi. La scelta di sorgenti luminose ad elevata resa cromatica ha consentito di ottenere la brillantezza necessaria per esaltare il colore dei cibi e la trasparenza dei cristalli.

Un apposito sistema di controllo e gestione della luce ha inoltre consentito la programmazione di molteplici scene luminose, per rappresentare lo spazio nelle sue differenti funzioni e per assecondare le esigenze dello chef. Un racconto dai toni pacati si articola cadenzato da un lento dinamismo, attraverso un mutamento della luce impercettibile all’occhio, ma che lancia un messaggio subliminale capace di imprimersi nella memoria e fissare l’esperienza vissuta: una luce calda e accogliente mai protagonista, in armonia con l’identità e la filosofia del proprietario e dell’architettura che questo ha voluto rappresentare.

Un atteggiamento di creatività che parte dalla cucina e si completa in sala, arricchendo ed intensificando l’esperienza percettiva. Così, se di giorno il luogo genera suggestioni e viste sull’infinito, di notte l’atmosfera diventa ancora  più romantica, “immersiva” piena di quel fascino che ha reso celebre nel mondo la penisola sorrentina e la cultura mediterranea.

La Sala del Gusto

Assolutamente diverso l’approccio al progetto di illuminazione della “Sala del Gusto” a Battipaglia, in provincia di Salerno. La Sala del Gusto è il luogo, all’interno dell’azienda Finagricola Spa (una delle maggiori realtà industriali europee nel settore agro-alimentare) deputato alla presentazione e commercializzazione dei prodotti di un brand di eccellenza consolidato sul mercato mondiale. Anche in questo caso la luce è strumento di comunicazione ma con la precisa responsabilità di compartecipare alla vendita dei prodotti e alla promozione del marchio.

La Sala del Gusto
La Sala del Gusto

Il progetto di lighting è il risultato di un’intensa attività di ricerca e sperimentazione che ha portato all’allestimento di una sala mock-up con un modello di illuminazione ideale e alla realizzazione di una serie di interviste su un campione di circa 100 persone al fine di raccogliere informazioni sulle sensazioni e percezioni dei soggetti in merito ai prodotti esposti in presenza di diverse scene luminose.

La disanima dei dati ottenuti, da parte di un team di sociologi, psicologi, architetti, ha consentito di individuare la traiettoria di progetto, dunque di stabilire la giusta temperatura di colore della luce (2700 K), i coni luminosi, i contrasti, i più efficaci livelli di intensità e di illuminamento da posizionare sulle pregiate etichette.

Un'altra immagine de La Sala del Gusto
Un’altra immagine de La Sala del Gusto

Il punto di forza del progetto consiste nella creazione di una luce “specifica”, per il singolo prodotto, per una intera gamma di prodotti, per le differenti modalità di utilizzo degli stessi, ciascuno con le proprie tipicità.

Soprattutto consiste nella sua capacità di garantire al cliente molteplici scenari luminosi in grado di adeguarsi ai diversi eventi che lo spazio offre ogni volta.

Le differenti scene luminose progettate determinano la variazione di quantità di luce necessaria sulle diverse aree: scene per l’area della cucina (dove la luce risponde sia ad esigenze funzionali per la preparazione dei piatti, che televisive e scenografiche, essendo la Sala del Gusto luogo di incontro di giornalisti enogastronomici e spazio in cui si registrano le procedure di preparazione delle ricette da parte di chef provenienti da tutto il mondo); scene per la convivialità (con una luce sui tavoli calibrata in modo tale da non essere mai invasiva, ma morbida ed accogliente); scene per l’area espositiva (dove la luce deve rispondere a specifiche esigenze di packaging.

L’attività di ricerca e sperimentazione si è estesa alla realizzazione del mobile contenitore dei prodotti esposti per garantire due diversi tipi di illuminazione, una per il contenuto in trasparenza dei prodotti, l’altra per l’etichetta); scene per la zona relax (dove si consuma l’ultimo atto di una trattativa commerciale). Il tutto all’interno di un unico spazio.

Sala del Gusto
Sala del Gusto

Un approccio dunque diverso da quello canonico di illuminazione di un ristorante, più attento alle esigenze imprenditoriali dell’azienda. Oggi la rete vendita di tutta Europa accompagna i propri clienti nella Sala del Gusto per assistere a dimostrazioni con chef stellati di caratura internazionale. E la luce svolge il suo ruolo di supporto e promozione alla vendita.

L’intera sala è stata illuminata con apparecchi a LED di alta qualità ed elevate performance, caratterizzati da una luce calda e una resa cromatica elevatissima, oltre che da ottiche con fasci puliti e di alta precisione, che modulano lo spazio valorizzando al meglio l’architettura e i materiali preziosi che la costituiscono (essenze di legni pregiati, tessuti e pietre locali).  Inoltre la luce è in grado di contenere i livelli della temperatura interna agli ambienti con un’attenzione al controllo termo igrometrico, con un significativo riscontro in termini di risparmio energetico oltre che di comfort e benessere.

Due luoghi con funzioni specifiche, e clienti con le esigenze più disparate. A ciascuno, grazie alla luce, il proprio viaggio multisensoriale, fatto di esperienze nuove, “immersive”, indimenticabili.

(Grazia Montanaro, Comunicazione – Studio Cannata & Partners Lighting Design Communication)

 

Ristorante “Quattro Passi”

Cliente: Ristorante “Quattro Passi”

Località: Nerano (NA) – Italia

Architetto: Franco Savarese

Fotografia: R. Maglione

Intervento: Illuminazione interna ed esterna

Lighting Design: Filippo Cannata

Data di Completamento: 2010

Il design del controsoffitto
Il design del controsoffitto

Controsoffittatura: realizzata con l’artista Peppe Perone con sagome di pesci che entrano ed escono dalla superficie dell’acqua.

Illuminazione perimetrale con lampade fluorescenti lineari (Novalux con gelatine Rosco, 24 W).

Illuminazione interna con faretti orientabili ad incasso (ERCO), con tecnica darklight, equipaggiati con sorgenti alogene dicroiche (35 W, 12V, 10°/36°), per una illuminazione flessibile dei tavoli.

La lampada “custom” Forchetta
La lampada “custom” Forchetta

Lampada ‘custom’ “Forchetta” realizzata in collaborazione con l’artista Peppe Perone, equipaggiata con due lampadine ad incandescenza da 60 W E27.

Lampada ‘custom’ “Talpino” (per illuminazione esterna), realizzata con l’artista Peppe Perone, in lamierino e vetro.

 

Sala del Gusto

Cliente: Finagricola Spa

Località: Battipaglia (SA) – Italia

Architetto: Diego Granese

Fotografia: M. Calocero

Intervento: Illuminazione interna

Lighting Design: Filippo Cannata

Data di Completamento: 2014

Binari elettrificati con proiettori orientabili (ERCO, mod. Cantax), a LED, 3000 K wall washer, oval flood, wide flood, 16°, 15°, 27°.

Fioriere: apparecchi DGA (mod. Micro) a LED su picchetto, 5000 K

Pedana sottogradino: strip LED (mod. Sirio Tape, Sicom), 7.2 W/m, 3200 K

Illuminazione frontale bancone: strip LED (mod. Sirio Tape, Sicom), 14.4 W/m 2700K

Mobile contenitore: Profilo a LED (Sicom, 14.4W/m 2700 K); faretto a LED (Luce Led e Dintorni), 1W

 

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