GDO Lighting. Soluzioni LED per nuove esperienze di acquisto

Milano Bicocca. Supermercato del Futuro Coop (courtesy photo: Pietro Savorelli)

Il Supermercato del Futuro di Coop, al Bicocca Village di Milano, si presenta come uno spazio di ricerca, dove le logiche di acquisto si adattano alle aspettative di un pubblico giovane e consapevole

L’architettura e l’allestimento

Per i progettisti del Supermercato del Futuro di Coop, la vera sfida è stata quella di trasporre all’interno di un grande market – 900 m2 di area vendita, adiacente e in continuità con la ristorazione, che ne copre altri 200 – tutti quei concetti sperimentali che erano stati sviluppati e anticipati nel padiglione Coop a Expo 2015, con l’intento di trasformarli in un’esperienza quotidiana relativa al consumo intelligente. Ed è da questo obiettivo che dipendono, in massima parte, le scelte progettuali che hanno caratterizzato la disposizione degli spazi e il rapporto con la clientela.

L’intervento firmato da Inres – Consorzio di Progettazione di Coop Italia – in collaborazione con lo studio Area-17, si è mosso su un doppio binario: da un lato ha integrato la tecnologia con un design caldo e accogliente, dall’altro, rileggendo in chiave contemporanea l’identità del luogo, ha reso omaggio al carattere industriale di Bicocca, attraverso l’uso di materiali tecnici, come le lamiere stirate e gli impianti lasciati a vista, affiancati a finiture dal sapore domestico, realizzate in legno e in ceramica.

Rendering planivolumetrico di progetto (courtesy: Inres)

Il concept originario delle tecnologie, sviluppate per il Future Food District di Coop a Expo 2015, è dello studio Carlo Ratti Associati.

arch. Carlo Ratti (courtesy: Carlo Ratti Associati)

L’architettura del supermercato si esprime mediante pochi elementi essenziali, capaci di incidere qualitativamente sulla percezione dell’ambiente, tra cui la configurazione geometrica lineare e l’utilizzo di espositori bassi, predisposti per facilitare l’acquisto e l’immediata riconoscibilità della merce.

Fondamentale è stato il ruolo svolto dalla comunicazione multimediale incentrata sul prodotto: più di 170 monitor, suddivisi tra totem-touch interattivi, monitor a vela, e il videowall dove scorre l’infografica in tempo reale DataViz, oltre ai maxi schermi dell’area bar e ristorante. Quest’ultimo, il Fiorfood, lavora in totale sinergia con la restante parte della struttura.

Lo spazio dinamico e mutevole è in grado riconfigurarsi a seconda delle richieste dell’area vendita e della ristorazione, inclusi gli eventi legati alla degustazione del cibo. È un ambiente moderno in cui predomina il dialogo tra tecnologia e natura, contraddistinto da alberi veri e da pareti verdi mobili che schermano, selettivamente, la cucina e completano l’ambientazione in sintonia con il vasto parco urbano, in fase di realizzazione, all’esterno del supermercato.

Il progetto di lighting design

Altrettanto fondamentale è risultato essere in questa sede il progetto di lighting design affidato ai progettisti di Imoon. Come per l’Expo 2015, l’azienda ha puntato sull’utilizzo dell’apparecchio “Venere Pro P”, proposto nella nuova versione migliorata. Il proiettore, dal design rivisitato, ha una forma che si adatta perfettamente allo stile del progetto architettonico.

La verniciatura degli apparecchi di illuminazione installati e dei binari elettrificati (RAL 7006) risulta identica a quella del soffitto metallico, consentendo di ridurre al minimo la percezione della componente materica, a favore del solo effetto di illuminazione.

Nella costruzione dell’immagine scenografica la luce ha assunto una funzione importante, intrisa di una raffinata valenza estetica. Tutto il supermercato è stato illuminato soltanto con proiettori LED che, con differenti emissioni luminose, sono stati scelti in base alle varie esigenze di spazio, per dare enfasi ai prodotti esposti.

Per i banchi sono stati utilizzati apparecchi corredati di ottica con parabola concentrante per mettere in risalto la merce, affievolendo in modo significativo la luce nelle zone di passaggio.

Milano Bicocca. Supermercato del Futuro Coop (courtesy photo: Pietro Savorelli)
(courtesy photo: Pietro Savorelli)

Nelle corsie, invece, sono stati installati apparecchi equipaggiati con parabola Edge, caratterizzata da un’emissione luminosa rettangolare, che ha permesso di direzionare il fascio di luce esclusivamente sulle zone di esposizione, mantenendo, al tempo stesso, l’uniformità luminosa e riducendo il numero degli apparecchi di illuminazione necessari.

(courtesy photo: Pietro Savorelli)

Come nel primo progetto realizzato per Expo 2015, anche in questo store un ulteriore valore aggiunto è stato apportato dall’ utilizzo di un sistema di gestione con tecnologia DALI, grazie al quale è stato possibile creare scenari ed effetti predefiniti, generando – oltre all’illuminazione desiderata – un maggiore risparmio energetico.

Milano Bicocca. Anche nello spazio Fiorfood Cibo & Incontri la temperatura colore della luce è di 3500 K (courtesy photo: Pietro Savorelli)

La temperatura colore è pari a 3500 K in tutto il punto vendita, in modo tale da conferire un’atmosfera di accoglienza che si estende anche allo spazio Fiorfood Cibo & Incontri.

(arch. Elviro di Meo)

OTTICHE DIFFERENZIATE IN RELAZIONE AGLI UTILIZZI

Tutto il Supermercato del Futuro Coop fa ricorso ad un’illuminazione con proiettori a luce LED (proiettore “Venere Pro P”) di Imoon.

Il proiettore a luce LED “Venere Pro P” (courtesy photo: IMoon)

Per i banchi, gli apparecchi sono corredati di ottica con parabola concentrante per creare accento sulla merce.

Nelle corsie, apparecchi con parabola Edge, con emissione luminosa rettangolare, orientano il fascio di luce esclusivamente sulle zone di esposizione

 

COOP – SUPERMERCATO DEL FUTURO

Dove: Milano – Bicocca

Fortunato Della Guerra, Inres (courtesy: Inres)

Progetto architettonico e di allestimento: Inres, in collaborazione con Area-17 & Interiors

Concept tecnologico: Carlo Ratti Associati

Lighting design e apparecchi di illuminazione: Imoon

Foto: Pietro Savorelli

 

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