Luce e Design

Fra bagliori di luce avvolti nell’oro

 

Dubai – Burj Al Arab. ‘Gold on 27’ lounge bar (courtesy photo: Delta Lighting Solutions – Mohamed Medani)

Oro, sfumature intense e brillanti, superfici che riflettono la luce rendendo lo spazio magico e a tratti surreale: sono i segni caratterizzanti di ‘Gold on 27’, il lounge bar di proprietà del famoso gruppo Jumeirah, collocato al ventisettesimo piano del Burj Al Arab di Dubai

Il Burj Al Arab a Dubai, uno dei simboli più discussi dell’architettura contemporanea – un hotel a sette stelle, dalla tipica forma a vela, alto 320 metri, che si erge maestoso su di un’isola artificiale – voluto per testimoniare la potenza economica degli Emirati Arabi, è il contesto in cui trova posto l’esclusivo ‘Gold on 27’ lounge bar, curato in ogni dettaglio, all’insegna del lusso e dello sfarzo.

L’opera dell’architetto britannico Tom Wright fa da cornice a un progetto ambizioso, quanto particolare per la sua resa estetica, che segna il primo passo per rinnovare gli interni classici dell’edificio.

Il progetto di lighting design

Quando a Delta Lighting Solutions viene affidato lo studio del progetto illuminotecnico, l’intento del committente è finalizzato a trasformare lo spazio nel più attraente e nuovo locale notturno della città: la sfida per i progettisti sta nel rafforzare l’identità dell’Interior Design, tutto giocato sul contrasto materico e cromatico tra le superfici scure e la loro metamorfosi in elementi dorati, attraverso l’uso di diversi livelli di luce, usati per accentuare le forme e per far risaltare le caratteristiche del bar.

Sono gli apparecchi di illuminazione di acdc – il brand di origine inglese di Zumtobel Group – ad illuminare il ‘Gold on 27’. Collaborando con lighting designer di fama internazionale, l’azienda sviluppa da sempre soluzioni innovative con tecnologie all’avanguardia. Dalla ricerca in termini di Product Design di acdc nascono, infatti, – come nel caso di questa collaborazione – soluzioni di illuminazione a LED ad hoc, per disegnare con la luce gli ambienti di boutique, hotel o maestose facciate.

Dall’area di ingresso del bar, il visitatore è guidato – per non dire attratto – da lampade dorate a parete fino a raggiungere lo spazio principale. Uno spazio dominato dall’imponente soffitto scenografico, che si contraddistingue per la controsoffittatura, formata da più strati – onda su onda, quasi a evocare il processo di fusione del metallo – e dalla calda nuance dell’oro. Il bancone è in parte illuminato da un lampadario di cristallo, un oggetto scultoreo che segue delicatamente la forma organica del soffitto, donando brillantezza e contribuendo al lusso dell’ambiente. Le sedute, come le poltrone di pelle nera e i piccoli divani, posizionate di fronte al bancone, nella parte anteriore del bar, sono separate da scintillanti tende in fibra ottica in esecuzione ‘custom’, con emissione di luce laterale, sistemate in modo tale da formare ambienti più intimi e privati.

‘Gold on 27’ lounge bar. Sono visibili le tende in fibra ottica in esecuzione ‘custom’, con emissione di luce laterale, sistemate in modo tale da formare ambienti più intimi e privati all’interno del lounge bar (courtesy photo: Delta Lighting Solutions – Mohamed Medani)
(courtesy photo: Delta Lighting Solutions – Mohamed Medani)

Nell’area posteriore del ‘Gold on 27’, con la vista più bella sullo skyline di Dubai, si svela l’effetto sorpresa, che rafforza l’unicità del luogo: qui due alberi dalla struttura stilizzata, entrambi realizzati in fibra ottica, emettono una luce dinamica, programmata per variare dolcemente il colore, e con esso gli scenari luminosi.

‘Gold on 27’ lounge bar. Nella foto, uno dei due alberi dalla struttura stilizzata, realizzati in fibra ottica che emettono una luce dinamica, programmata per variare dolcemente il colore (courtesy photo: Delta Lighting Solutions – Mohamed Medani)

Per dare risalto al concept progettuale del lounge bar – un microcosmo immerso nell’oro fuso – si è scelto di mantenere in questa area la temperatura colore delle luci molta calda, variabile fra i 2500 e i 2700 K, aggiungendo, in questo modo, tonalità dorate all’ambiente già di per sé sfavillante.

L’illuminazione architettonica ha richiesto la combinazione di due tipi di apparecchi, i downlight (si tratta dei sistemi ‘Air Mini’) e dei cove lights, installati in maniera da non compromettere la visione dell’insieme compositivo. Le sorgenti luminose, inoltre, sono state nascoste alla vista e integrate nell’arredamento per consentire una corretta illuminazione funzionale.

La selezione degli apparecchi downlight da incasso è stata fondamentale, perché questi dovevano essere percepiti come parte integrante del controsoffitto e adattarsi al suo andamento sinuoso: per questo motivo, i downlight forniti da acdc sono stati inseriti all’interno di un rivestimento morbido e curvo, così da evocare la stessa estetica della superficie dorata, che ha finito per inglobarli.

L’eccellente resa cromatica dei moduli LED e la loro distribuzione della luce a fascio stretto hanno permesso una ottimale illuminazione d’accento indirizzata ai tavoli sottostanti. Gli stessi apparecchi, ma dotati di un’ottica differente, con diverso angolo di emissione luminosa (a fascio largo), sono stati utilizzati, invece, per l’illuminazione diffusa nelle aree di passaggio e di maggiore affluenza del locale.

(arch. Elviro Di Meo)

DUBAI – BURJ AL ARAB – ‘GOLD ON 27’ LOUNGE BAR

La lighting designer Myriam Patricia Lopez Yane

Committente: Jumeirah

Interior designer: Keane Brands

Lighting design: Delta Lighting Solutions

Lighting design team: Myriam Patricia Lopez Yanez, Ziad Fattouh

Apparecchi di illuminazione: acdc by Zumtobel Group