Illuminazione monumentale

A Faenza, luce LED per Palazzo Mazzolani

Faenza. Atrio di Palazzo Mazzolani (courtesy photo: Raffaele Tassinari)

E’ stato inaugurato dopo un’efficace ristrutturazione il nuovo allestimento dell’atrio storico di Palazzo Mazzolani a Faenza, sede dell’ ISIA Istituto Superiore per le Industrie artistiche, Design & Comunicazione. Questo nuovo spazio recuperato alla città e al pubblico rappresenta un importante step nella valorizzazione della sede universitaria faentina e il primo lotto di una serie di interventi, che vedranno anche il risanamento del giardino interno e l’inaugurazione di una innovativa Biblioteca di Design aperta al pubblico, la prima in Emilia Romagna.

Faenza. Palazzo Mazzolani. Un’altra immagine del recupero architettonico dell’androne monumentale (courtesy photo: Raffaele Tassinari)

La riqualificazione dell’androne monumentale di Palazzo Mazzolani, resa possibile dall’azione sinergica fra Comune di Faenza, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Provincia di Ravenna, ASP – Azienda di Servizi alla Persona della Romagna Faentina, ISIA di Faenza, SABAP Ravenna, Forlì – Cesena, Rimini in collaborazione con SABAP di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara, è stata curata da Ennio Nonni dell’Unione Romagna Faentina e si è posta l’obiettivo – oltre a quello di restituire alla città l’androne settecentesco di Palazzo Mazzolani – di realizzare per la prima volta a Faenza un percorso espositivo archeologico aperto al pubblico, ricco di importanti reperti archeologici faentini provenienti dalla collezione in deposito nel palazzo stesso.

Dal punto di vista architettonico, il progetto di recupero – in accordo con i desiderata posti dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici – si è posto nell’ottica di effettuare un’opera di sottrazione di ogni elemento posticcio riportando il volume alla sua originaria percezione.

La nuova illuminazione a luce LED ha supportato in tal senso nel modo migliore la valorizzazione delle caratteristiche dimensionali e dei particolari architettonici dell’edificio, evidenziando il restauro del portone, la riqualificazione degli intonaci e delle tinteggiature, mantenendo dal punto di vista cromatico l’effetto originario delle superfici e degli aggetti monumentali, con un intervento che ha saputo evitare pesanti ed eccessive ‘sostituzioni’ delle finiture purtroppo troppo spesso responsabili di un effetto “a nuovo” delle architetture storiche.

 

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