Exenia. Quando l’esperienza si traduce in emozione

La sede di Exenia a Calenzano (FI) (courtesy: Exenia – Lumenpulse Group)

Un itinerario che nasce lontano quello di Exenia e prende le sue origini da un noto brand dell’illuminazione, Cerva, nato nel 1950 e arrivato fino alle soglie del secondo millennio. Successivamente il percorso attraversa un nuovo passaggio generazionale con l’ingresso nel gruppo Targetti con il nuovo nome di Esedra, mentre il ritorno sul mercato come Exenia come marchio indipendente è nel 2010.

La fondazione della nuova società si muove dalle competenze e dall’esperienza nel settore dell’illuminazione di otto dei soci fondatori che in breve tempo riescono a fare crescere il valore aggiunto della società e dei suoi prodotti sul mercato, con un incremento logaritmico del fatturato (arrivato a superare i 9 milioni di euro) e della brand reputation, tali da suscitare l’interesse di uno dei più importanti gruppi mondiali del lighting, la canadese Lumenpulse Group Inc. – con sede a Montreal e uffici in Canada e negli Stati Uniti, a Quebec City e a Boston, e in Europa, a Parigi, Londra e Manchester – che la acquisisce nel 2015.

E oggi nell’ambito delle ancora più ampie opportunità di sviluppo e con l’ulteriore spinta di un rilevante supporto tecnico come quello di Lumenpulse Group Inc., è l’art director di Exenia Lorenzo Querci a raccontarci come i risultati di una costante attività dell’azienda in Ricerca & Sviluppo rivolta alla selezione delle tecnologie LED più innovative si uniscono sempre e traducono i loro contenuti in una compiuta espressione dei valori emotivi propri alla nostra percezione dell’oggetto luminoso: tutto questo significa ovviamente Design, coniugato in termini di ricerca formale, di materiali, e in Exenia anche in utilizzo esteso del colore, disponibile sempre con ampie cartelle di scelta e per tutti i prodotti a catalogo, e con finiture molto differenziate e personalizzabili.

Apparecchi a sospensione a luce LED della serie ‘Pluriel’ (design: Lorenzo Querci) (cortesia: Exenia – Lumenpulse Group)

E’ d’altronde il rapporto costante con gli architetti e i lighting designer a permettere la definizione di prodotti su misura, finalizzati a trovare il loro utilizzo nell’ambito di specifici progetti illuminotecnici. Un esempio in queste direzione può essere la serie ‘Pluriel’, apparecchi a luce LED (nelle versioni a sospensione, parete o plafone,  per binario, da incasso o su cavo) pensati per offrire risposte differenziate ai temi posti dell’illuminazione indoor, mentre un nuovo prodotto di riferimento nell’Interior Design è la nuova linea di sospensioni a luce LED ‘Naboo’, a luce diffusa con profilo circolare – con diametro fino a 3 m e spessore di soli 2,5 cm – e corpo in alluminio estruso curvato con sorgente LED SMD ad alta efficienza e predisposta per il possibile inserimento di proiettori LED aggiuntivi. Nell’ambito dell’illuminazione architetturale abbiamo invece un interessante esempio in una linea di proiettori, ‘Museo Micro 3x’, caratterizzati da sorgenti luminose a LED chip on board (COB) con CRI 85 0 95 (potenza 3 x 4,5 W), e temperature colore di 2700, 3000 e 4000 K.

La sospensione ‘Naboo’ (design: Lorenzo Querci) , qui nella versione Spot XLarge (diam. 3000 mm). All’interno dell’anello luminoso possono essere inseriti proiettori a LED di ultima generazione (cortesia. Exenia – Lumenpulse Group)
‘Museo Micro 3x’ è un sistema di proiettori su base con LED COB orientabili (design: Lorenzo Querci) (cortesia: Exenia – Lumenpulse Group)

Un’attività, quella di Exenia, in costante sviluppo e che sul piano delle referenze di prestigio può proporre già numerosi esempi, come il grande intervento progettuale di valorizzazione in ambito artistico realizzato per la Certosa di Calci, o nell’illuminazione dei luoghi di lavoro il progetto realizzato in collaborazione con Arhjs Architects (Jassim Alshehab Architects) per l’headquarter di Bon Group Office in Arabia Saudita a Kuwait City.

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