Disseny Hub Barcelona. Il Design come esperienza pubblica

 

Museo del Design (Barcellona)
Museo del Design (Barcellona)

Il Museo del Design di Barcellona, situato in Plaza de las Glorias e progettato dal team di architetti MBM Arquitectes, si compone di due parti: una sotterranea (che sfrutta il cambio di livello determinato dai lavori di urbanizzazione della pl.de le Glories) e una seconda sopra terra di circa 14,50 m. In questo articolo parliamo del suo lighting concept, a cura di Artec 3 Studio

Il lighting concept del Museo del Design di Barcellona si sviluppa in coerenza all’approccio morfologico che propone differenti direzionalità suggerito dal progetto architettonico, definendo sistemi di illuminazione di carattere funzionale e tecnico nel contesto del lessico “industriale” e rafforzando lo scambio visivo e formale tra interno ed esterno dell’edificio con l’ambiente urbano circostante componendo in modo equilibrato luminanze e contrasti.

Allo scopo di sottolineare il carattere industriale dell’intervento è stata utilizzata nella maggior parte delle aree esterne ed interne del museo una temperatura di colore fredda di 4200 K.

Le aree dell’intervento

Il progetto di illuminazione riguarda cinque aree: lo spazio esterno, la Landart, le sale espositive, un Auditorium e le aree comuni. All’esterno si sono illuminate le superfici orizzontali o verticali che configurano gli accessi all’edificio con forme di luce continue a generare bande e/o linee luminose in termini di illuminamento che dirigono e orientano nelle ore notturne il transito pedonale.

I sistemi di illuminazione sono posti contro le pareti, le colonne o a incasso nel terreno. La loro tipologia formale come già detto è industriale e tecnica.

L’illuminazione esterna del Museo è di tipo ecosostenibile e rispettosa dell’ambiente, convogliando le emissioni luminose solo sugli elementi e sulle superfici da illuminare e non producendo in nessun modo intensità luminose fuori dai valori normativi o tali da produrre inquinamento luminoso.

 Lo scopo principale dell’illuminazione esterna è quello di guidare i visitatori verso l'ingresso del museo. La combinazione di luci uniformi e incassi integrati nell’arredo urbano determinano e rafforzano il contrasto con l'edificio. Lucernari nel giardino al livello superiore sono utilizzati come lanterne contribuendo a creare un ambiente accogliente nello spazio (courtesy photo: Ramón Ferreira)
Lo scopo principale dell’illuminazione esterna è quello di guidare i visitatori verso l’ingresso del museo. La combinazione di luci uniformi e incassi integrati nell’arredo urbano determinano e rafforzano il contrasto con l’edificio. Lucernari nel giardino al livello superiore sono utilizzati come lanterne contribuendo a creare un ambiente accogliente nello spazio (courtesy photo: Ramón Ferreira)

Nella zona della Landart o dell’installazione di Light Art interattiva, il sistema di illuminazione è incassato a terra a generare differenti sensazioni. L’illuminazione è controllata da un sistema di gestione dell’illuminazione via DMX e software “customizzato” per visualizzare i video digitali.

L’atrio di ingresso del Museo è uno spazio aperto come una grande piazza pubblica dove sono centralizzate la maggior parte delle distribuzioni verticali delle funzioni dell’edificio, le sale espositive temporanee e l’Auditorium. Si accede al Museo attraverso un ponte su uno stagno artificiale per il quale è stato utilizzato un effetto di luce morbida, una sorta di passaggio luminoso sull’acqua illuminata che lo riflette: l’effetto è stato ottenuto mediante l’utilizzo di un apparecchio di tipo industriale all’interno di un tubo luminoso con modulo emissivo di 12 m.

 Si accede al Museo attraverso un ponte su uno stagno artificiale per il quale è stato utilizzato un effetto di luce morbida, una sorta di passaggio luminoso sull’acqua illuminata che lo riflette (foto 4) (courtesy photo: Ramón Ferreira)
Si accede al Museo attraverso un ponte su uno stagno artificiale per il quale è stato utilizzato un effetto di luce morbida, una sorta di passaggio luminoso sull’acqua illuminata che lo riflette  (courtesy photo: Ramón Ferreira)

L’apparecchio, che presenta un design di tipo tecnico, funziona come link di illuminazione per il resto dell’edificio: all’interno del corridoio d’ingresso è infatti disposto o integrato in elementi architettonici per passare inosservato, semplicemente come soluzione tecnica per proiettori a bassa luminanza posti in un binario di piccole dimensioni fissato alla parete o integrato negli elementi di architettura.

Le soluzioni di illuminazione

L’illuminazione è diretta e focalizzata, mostrando attraverso la riflessione le volumetrie spaziali. Inoltre, viene utilizzato un sistema di illuminazione a fluorescenza con temperatura colore di 4200 K incorporato nel controsoffitto per migliorare i livelli di illuminamento degli spazi collegati sull’asse longitudinale e per permettere l’illuminazione degli apparati grafici e didascalici di informazione. Il livello di illuminamento medio è stimato in 300 lux a livello di 0,80 m. In questo sistema di illuminazione è integrata l’illuminazione di emergenza antipanico realizzata attraverso i kit di emergenza omologati con il sistema.

Nelle aree comuni l’illuminazione continua con differenti approcci di direzionalità e nel suo carattere tecnico “industriale” con una chiara intenzione funzionale. Il sistema di illuminazione qui scelto è la tipologia di binario a nastro continuo, simile a quella usata nel complesso, ma con controlli di luminanza adatto e ottiche adeguate alla funzione, e livelli luminosi idonei a questo tipo di utilizzo, e cioè in applicazioni per incassi a scomparsa o a soffitto o parete.

Ai lati dell’atrio di ingresso appaiono le volumetrie verticali delle scale a piedi o mobili e dei vani ascensori. L’illuminazione di queste aree è tipica di questi elementi che danno luce allo spazio. Il sistema di illuminazione proposto è ancora quello dei tubi luminosi con modulo emissivo di 12 m posizionati sotto le scale mobili, equipaggiati con lampade agli alogenuri metallici con bruciatore ceramico, oppure in sistemi lampada a luce LED ad alta luminosità appesi nel vano delle scale e all’entrata degli ascensori, che funzionano anche come sistemi di illuminazione d’emergenza antipanico, in entrambe i casi con temperatura colore a luce fredda (4200 K).

Nelle sale espositive il progetto di illuminazione resta coerente a quanto detto in precedenza e troviamo un sistema di illuminazione che genera linee luminose nello spazio con possibilità di cambiacolore RGB per fornire all’ambiente l’illuminazione generale con modulo di emissione di 12 m lineari.

Per l’illuminazione funzionale espositiva degli oggetti esposti sono stati proposti tipi diversi di apparecchi su sistema a binario: per l’illuminazione d’accento funzionale con lampade alogene e due differenti ottiche, Flood diffusa e Spot a luce calda; per una distribuzione della luce diffusa con lampade fuorescenti compatte per l’illuminazione a luce fredda dei piani verticali.

Questi sistemi vengono programmati da un controllo elettronico dell’illuminazione che definisce quattro scenari luminosi: nitidezza, esposizione (visita), cambio colore luce ambientale e ambiente a luce bianca, con possibilità di regolazione e veloce riprogrammazione.

 Nelle sale espositive l’approccio progettuale all'illuminazione segue il lighting concept con un sistema di illuminazione che genera linee luminose nello spazio con la possibilità di cambiare colore RGB + W e con CRI 90 per fornire l'ambiente l’illuminazione generale. Questi elementi lineari luminosi tubolari sono disposti con interdistanza di 2 m e intervallati da binari corredati di proiettori per l’illuminazione funzionale degli oggetti esposti. Il sistema permette grande flessibilità che adatta l'illuminazione all’utilizzo dello spazio. Il controllo elettronico dell'illuminazione consente di programmare diversi scenari luminosi come la nitidezza, l'esposizione, il cambio colore della luce ambiente e la luce d’ambiente bianca, con possibilità di regolazione e veloce riprogrammazione (courtesy photo: Ramón Ferreira)
Nelle sale espositive l’approccio progettuale all’illuminazione segue il lighting concept con un sistema di illuminazione che genera linee luminose nello spazio con la possibilità di cambiare colore RGB + W e con CRI 90 per fornire l’ambiente l’illuminazione generale. Questi elementi lineari luminosi tubolari sono disposti con interdistanza di 2 m e intervallati da binari corredati di proiettori per l’illuminazione funzionale degli oggetti esposti. Il sistema permette grande flessibilità che adatta l’illuminazione all’utilizzo dello spazio. Il controllo elettronico dell’illuminazione consente di programmare diversi scenari luminosi come la nitidezza, l’esposizione, il cambio colore della luce ambiente e la luce d’ambiente bianca, con possibilità di regolazione e veloce riprogrammazione (courtesy photo: Ramón Ferreira)

L’Auditorium

L’illuminazione dell’ Auditorium soddisfa le esigenze di questo spazio, adattabile a vari eventi e per questo motivo gestito anche attraverso l’illuminazione a controllo elettronico controllato tramite infrarossi. L’illuminazione generale della sala è realizzata attraverso sistemi di illuminazione a fluorescenza T5 di ultima generazione gestiti da sistema di regolazione Dali a partire dall’1%, con sensore di luce solare.

 L’Auditorium. Il sistema di illuminazione lineare integrato utilizzato nell’atrio con T5 a 4000K è utilizzato anche nei corridoi che vanno alle sale d'esposizione ai diversi livelli del museo e nell'Auditorium. La linearità del sistema di illuminazione viene così mantenuta per tutto l'edificio (courtesy photo: Lourdes Jansana)
L’Auditorium. Il sistema di illuminazione lineare integrato utilizzato nell’atrio con T5 a 4000K è utilizzato anche nei corridoi che vanno alle sale d’esposizione ai diversi livelli del museo e nell’Auditorium. La linearità del sistema di illuminazione viene così mantenuta per tutto l’edificio (courtesy photo: Lourdes Jansana)

Gli altri sistemi di illuminazione proposti per questa sala sono ancora sistemi di illuminazione lineari fluorescenti e a luce LED a terra ad alto rendimento, oltre ad un’illuminazione con lampade alogene per il palcoscenico, e per l’auditorium.

I tubi traslucidi RGB + W sono controllati singolarmente, e permettono la generazione di scene dinamiche o addirittura permettere l'interazione per eventi occasionali come sfilate di moda o spettacoli televisivi. Inoltre la versatilità del sistema di illuminazione permette di avere ambienti di diversi colori in aree adiacenti. Nella foto vediamo la combinazione di luce confortevole generata dalla luce naturale, con luce artificiale bianca e con luce colorata (courtesy photo: Iñigo Bujedo Aguirre, Lourdes Jansana, Disseny Hub Barcelona)
I tubi traslucidi RGB + W sono controllati singolarmente, e permettono la generazione di scene dinamiche o addirittura permettere l’interazione per eventi occasionali come sfilate di moda o spettacoli televisivi. Inoltre la versatilità del sistema di illuminazione permette di avere ambienti di diversi colori in aree adiacenti. Nelle foto vediamo la combinazione di luce confortevole generata dalla luce naturale, con luce artificiale bianca (a) e con luce colorata (b)(courtesy photo: Iñigo Bujedo Aguirre, Lourdes Jansana, Disseny Hub Barcelona)
Figura b
Figura a
Figura c
Figura b

Tutte le proposte di illuminazione sono caratterizzate da una facile manutenzione, ad alta efficienza energetica e conformi alle normative europee esistenti UNE 12464-1 relative agli impianti di illuminazione per gli spazi di lavoro interni.

Le prescrizioni di progetto sono conformi anche con quanto previsto dalla Legge 6/2001 della Generalitat della Catalogna relativa alla tutela ambientale degli spazi esterni e al decreto 82/2005, che attua lo sviluppo di questa legge, regolando gli aspetti relativi alle strutture e agli apparecchi di illuminazione esterni e interni per quanto riguarda l’inquinamento luminoso.

(Maurici Ginés)

Disseny Hub Barcellona

Il nuovo Museo del Design di Barcellona si compone di due parti, una sotto terra. Il sistema di illuminazione si basa sulle direzionalità multiple della parte superiore del volume architettonico parallelepipedo. La regolazione dei livelli di luminanza e l’illuminazione degli elementi architettonici e delle superfici migliora l’interazione tra tutte le parti del museo, creando un ambiente interattivo in città.

Immerso nella luce nelle pareti laterali per rivelare la consistenza della superficie irregolare in zinco e creare un contrasto contro la luce proveniente dall'interno. I LED integrati lineari sono utilizzati nel corpo dell’edificio emergente fuori terra e nella facciata posteriore con particolare attenzione ad evitare l'inquinamento luminoso
(courtesy photo: Disseny Hub Barcelona)

L’installazione di Light Art “BruumRuum” di artec3 Studio !, invita molti a giocare con la luce in movimento, e indirizza senza soluzione di continuità i visitatori al museo. La luce naturale raggiunge le gallerie al livello più basso, attraverso un’intercapedine circostante e sei lucernari, interagendo con gli apparecchi di illuminazione interni, disposti in modo lineare.

L’illuminazione interna al livello più basso è adattabile a diversi eventi e mostre attraverso cambiamenti di colore e scenari dinamici.

Una temperatura colore di 4000K è utilizzata in tutta l'illuminazione esterna per accentuare il carattere industriale dell'architettura (courtesy: Artec3 Studio)) (figura Y) (courtesy photo: Disseny Hub Barcelona)
(courtesy: Artec3 Studio)

Queste scelte di illuminazione amplificano l’esperienza sensoriale dei visitatori, mentre li guidano ed il loro coinvolgimento attivo all’interno del museo nei diversi settori del design è ben raffigurato attraverso il gioco dinamico della luce in tutte le parti dell’edificio. Il lighting design aggiunge anche un’atmosfera da ambiente industriale, in linea con il quartiere.

 

Lighting design: Studio artec3

Committente: Ajuntament de Barcelona

Architetti: MBM Arquitectes

Location: Barcellona, Spagna 2014

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