Il Design della luce: per l’uomo, per il lavoro, lo spazio urbano e il tempo libero

 

Showroom FLOS Professional, Corso Monforte. Il sistema "Casting" (design Vincent van Duysen)
Showroom FLOS Professional, Corso Monforte. Il sistema “Casting” (design Vincent van Duysen)

 

 

 

 

 

 

 

Denominatore comune di un buon numero di cose viste quest’anno in alcune press preview della Design Week è quello del prodotto di illuminazione che ritrova la sua dimensione di strumento per la misura architettonica, negli spazi del lavoro o del tempo libero, quando non per quella urbana. Questo approccio metodologico che assimila lo strumento di luce quale utensile “giusto” per un determinato spazio, si coniuga poi quasi sempre con la riscoperta delle peculiarità proprie ai materiali e a come questi nella loro differenza producano scelte di campo e scelte formali.

E’ in questa direzione che possiamo leggere quanto proposto da FLOS nell’allestimento dello showroom di Corso Monforte, a cura di Ron Gilad, con le nuove collezioni Infra-Structure e Casting, dell’architetto belga Vincent Van Duysen. Il rapporto fra oggetto e componente modulare assemblabile e variamente disposto a plafone (serie “Infra – Structure”) già visto a Francoforte, si presenta con la sua forte logica pragmatica di prodotto-sistema che si plasma sullo spazio con un grande richiamo alle istanze del Razionalismo storico, mentre in esterno la logica combinatoria di forma-funzione-materiale si ripropone in accezione di segnale personalizzato per l’arredo urbano nella serie “Casting”.

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Showroom FLOS Professional, Corso Monforte. Il sistema "Infra - Structure" (design: Vincent Van Duysen)
Showroom FLOS Professional, Corso Monforte. Il sistema “Infra – Structure” (design: Vincent Van Duysen)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche nella proposta Fontana Arte – il cui showroom si è offerto quest’anno ai fruitori come una citazione della mitica “The Factory” di Andy Warhol – è stato possibile leggere chiara una scelta di campo: la conferma di una vocazione decorativa che tiene a latere l’approccio architettonico per concentrare la propria forza di azione sulla portabilità”dell’oggetto luminoso, sulla sua capacità nel dettaglio di offrire risposte operative alla nostra domanda di comfort, soprattutto nell’ambito domestico e residenziale. Prodotti come “Hollyg” (design di Giorgio Biscaro) o della lampada “Siptel” (design: Giulio Iacchetti)  introducono questi concetti attraverso l’uso del vetro nel primo caso, accompagnato da un sistema ottico calibrato, e la presenza di un sistema magnetico di posizionamento nel secondo caso.

Showroom Fontana Arte, Corso Monforte. La lampada "Hollyg" (design: Giorgio Biscaro)
Showroom Fontana Arte, Corso Monforte. La lampada “Hollyg” (design: Giorgio Biscaro)

 

 

 

 

 

 

Showroom Fontana Arte, Corso Monforte. La lampada "Siptel" (design: Giulio Iacchetti)
Showroom Fontana Arte, Corso Monforte. La lampada “Siptel” (design: Giulio Iacchetti)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un’ultima e grande sintesi di questa lettura ci è sembrata quella fornita dall‘evento proposto dall’ arch. Silvio De Ponte, con “Connessioni/Connections”. La sintesi si declina qui in un’elegante operazione di Interior Design dove le diverse logiche di linguaggio dei materiali ( piastre e fili di acciaio armonico) dialogano e si concretizzano in forma di oggetti all’interno di una prospettiva spaziale aperta e fluida, sottolineata dalla ripetibilità di un modulo frattale prototipato, una sorta di tessuto connettivo, utilizzato per citare la dimensione polimaterica del mondo naturale.

Dentro questo spazio, l’oggetto è presenza concreta ma è al tempo stesso l’espressione “nomade” del nostro trascorrere, è funzione ma è al tempo stesso la migliore declinazione resa possibile dalla tecnologia attraverso il materiale. Esempi come le lampade Freelight (design: Silvio de Ponte, self production) o la lampada White Cage (design: Silvio De Ponte, Autoproduzione) mi sembra esprimano nel modo migliore tutto questo.

Evento "Connessioni/Connections" by De Ponte Studio Architects. La sospensione "Free Light Lamp" (design: Silvio de Ponte, self production)
Evento “Connessioni/Connections” by De Ponte Studio Architects. La sospensione “Free Light Lamp” (design: Silvio de Ponte, self production)
Evento "Connessioni/Connections" by De Ponte Studio Architects. La lampada "White Cage" (design: Silvio De Ponte, Autoproduzione)
Evento “Connessioni/Connections” by De Ponte Studio Architects. La lampada “White Cage” (design: Silvio De Ponte, Autoproduzion

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