Da un composto amorfo di stagno e zolfo luce bianca direzionale di alta qualità

Nell’animazione, un fascio di luce laser rossa impatta su una struttura, provocando un bagliore e l’emissione di luce bianca (courtesy photo: Nils W. Rosemann)
Nell’animazione, un fascio di luce laser rossa impatta su una struttura, provocando un bagliore e l’emissione di luce bianca (courtesy photo: Nils W. Rosemann)

 

La ricerca sposta sempre avanti l’asticella e sembra essere ora aperta la strada alla possibilità di avere luce bianca regolabile e direzionale avvalendosi di materiali economici e facilmente reperibili, in alternativa ai più costosi fosfori per la conversione utilizzati con la tecnologia LED.

Nell’ambito di applicazioni di soluzioni di luce particolari dove ad esempio è necessario convogliare la luce in piccoli angoli di emissione con una qualità dell’emissione regolabile e direzionale – come nel caso di strumenti quali i microscopi, che richiedono un’alta risoluzione spaziale o per applicazioni ad alto rendimento, come i sistemi di proiezione – il gruppo di lavoro guidato da Nils Rosemann, ricercatore presso l’Università di Marburgo, in Germania, è riuscito infatti ad ottenere un emettitore di luce bianca efficiente e altamente direzionale basandosi su un processo non lineare e con materiali a basso costo di facile reperibilità.

Il mezzo non lineare utilizzato è un composto amorfo appositamente progettato utilizzando stagno e zolfo, con una struttura tipo diamante, ricoperto con leganti organici. Se il laser dirige luce infrarossa sul composto, questa struttura altera la lunghezza d’onda della luce producendo la conversione di luce visibile all’occhio umano.

Oltre a fornire una qualità luminosa nella parte visibile dello spettro emesso simile a quello di una lampada alogena standard, questo dispositivo potrebbe aprire nuove strade in futuro anche per le tecnologie avanzate di illuminazione diretta.

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