Che cosa è meglio per i cittadini?

 

Eindhoven ©City of Eindhoven (photo: Verse Beeldwaren – Geertian Cornelissen & Nancy Ostermann)

Pubblichiamo qui un’intervista con il presidente di LUCI Association, Mary-Ann Schreurs, vice sindaco di Eindhoven e responsabile per l’Innovazione e il Design, la Cultura e la Sostenibilità, a proposito del futuro della luce e il futuro dell’associazione

Mary Ann Schreurs, Presidente di LUCI Association

Può parlarci del suo ruolo come vice sindaco di Eindhoven per l’Innovazione e il Design, la Cultura e la Sostenibilità?

La qualità della vita è fondamentale per la qualità urbana. A Eindhoven, la domanda “che cosa è meglio per i cittadini”? viene sviluppata attorno alla consapevolezza che dobbiamo impegnarci con i residenti in modo piuttosto diverso, al di là delle metodologie classiche di coinvolgimento dei cittadini.

Iniziamo dalle persone e dai loro bisogni prima di varare politiche sulle tecnologie per la manutenzione dell’illuminazione cittadina e la sua gestione. Infatti, credo fermamente nella necessità di un concept guida per la metodologia di progettazione.

Una futura città vivibile dovrebbe essere espressione di un sogno comune condiviso. (…) Parlando di illuminazione, Eindhoven è all’avanguardia in Europa. Esiste da noi una vivace tradizione di riunire allo stesso tavolo opinion leader a livello internazionale, politici, progettisti, ricercatori, inventori, scienziati, aziende di primo piano nelle tecnologie innovative, gruppi di investitori e cittadini responsabili sul piano sociale, per uno scambio di idee, sfruttando reti internazionali e/o partecipando alla co-creazione di nuove iniziative in tal senso.

La progettazione di nuovi concept è parte del DNA naturale della nostra città.

A Suo parere, come si sta evolvendo il ruolo della luce nella città?

I livelli di illuminazione si svilupperanno attraverso il concorso di diversi soggetti abilitatori attraverso vari mezzi con un’ampia varietà di impatti sociali, rappresentativi e in coerenza all’utilizzo e ai termini di esperienza per tutte le persone. E’ quasi impossibile seguire il ritmo con il quale la tecnologia cambia il nostro mondo: per questo è necessario che la città come una comunità forte renda queste nuove tecnologie interattive veramente funzionali in modo sociale. (…)

Migliorare ed evolvere il tema dell’illuminazione urbana nella direzione della Smart City è il primo passo verso un prossimo livello di benessere e vivibilità in ambito urbano. Nuove Roadmap sulla mobilità, sul rispetto dell’ambiente, sull’istruzione e l’assistenza alla salute del cittadino devono essere sviluppate. (…) Solo in questo modo, un’illuminazione urbana “intelligente” sarà capace di offrire maggiori opportunità ai cittadini, in un quadro di sicurezza e condivisione dei rischi.

Che cosa le piacerebbe portare all’interno dell’associazione LUCI come Presidente?

La maggior parte delle città affronta in questa fase diverse questioni difficili e fra loro interrelate sull’illuminazione urbana. Come affrontare la sostituzione delle luci? Cosa dovrebbe essere fatto con le nuove realtà emergenti di fornitori di servizi aggiuntivi su reti aperte? Credo che esista ormai la necessità di un nuovo modello operativo nel quale tutte le parti interessate della filiera sono allo stesso titolo coinvolte. Le informazioni raccolte nello spazio pubblico appartengono alla gente che vive in questo spazio pubblico. (…) Dobbiamo decidere che cosa succede ai nostri dati personali e cosa vogliamo fare di tutti questi dati (…). Nel nostro ecosistema di cittadini, città e sviluppatori, noi dobbiamo co-decidere, co-creare e co-produrre. Questa è la nuova governance che si adatta alle nostre esigenze e garantisce la nostra indipendenza.

Come Presidente di LUCI Association voglio che anche altre città pianifichino la loro illuminazione in modo tale che l’interesse pubblico sia garantito. (…) Abbiamo bisogno di lavorare insieme per sviluppare e scambiare soluzioni appropriate. Tutto questo permetterà lo sviluppo fisico della città e stimolerà in modo ulteriore l’innovazione per aumentare la qualità della vita urbana.

(Nikita Junagade, Deputy Editor, Cities & Lighting magazine)

 

A TOLOSA SMART LIGHTING “PLUG-AND-PLAY”

La città di Tolosa sta applicando un approccio flessibile alla “smart lighting”: ha scelto di implementare unità “plug and play” su pali di luce selezionati per permettere una variazione dei livelli di luminosità basata sul rilevamento delle forme.

Tolosa. Luce urbana e “plug & play ©City of Toulouse
Dettaglio del modulo di controllo ©City of Toulouse

A differenza della gestione remota che trasmette i comandi all’unità di illuminazione tramite sistema centralizzato, il sistema “plug & play” (modulo KARA) è direttamente incorporato nel punto luce, rendendolo autonomo e interattivo in relazione all’ambiente in cui si trova. Un sensore di movimento a lunga distanza su ogni unità rileva (fino a 35 m su entrambi i lati) e discrimina tra il passaggio di un pedone, un animale, un veicolo, una bicicletta, ecc, permettendo al sistema di controllare la luminosità e il posizionamento del fascio di luce della lampada installata.

Il palo rimane al 15% della sua capacità nelle ore notturne e raggiunge il 100% della sua potenza quando necessario, consentendo risparmi del 60% – 70% per punto luce. Dopo due anni di prove la città di Tolosa ha installato oltre 485 unità nel marzo 2017. Il passo successivo sarà il progetto Hi’Light, con Citelum, che permetterà anche ai singoli sostegni di rilevare liberamente i posti di parcheggio disponibili in strada.

Autorità aggiudicatrice: Città di Tolosa

Soluzioni installate: sensore di movimento e gestione intelligente integrata sviluppato da Kawantech; sistemi luce Philips, Schréder e Eclatec

Dove: Città di Tolosa

Sviluppo operativo del sistema: 2015 – 2017

ROTTERDAM. NUOVA ILLUMINAZIONE PER IL PONTE ERASMUS

La città di Rotterdam ha inaugurato una nuova illuminazione a LED per il ponte Erasmus, simbolo di Rotterdam. Il ponte strallato basculante di 802 metri di lunghezza sul fiume New Meuse è il secondo più grande nei Paesi Bassi. Costruito nel 1996, aveva un sistema di illuminazione realizzato 20 anni fa costituito da 86 lampade a scarica con potenza installata complessiva di 36.000 W.

Due immagini della nuova illuminazione a luce LED per il Ponte ‘Erasmus’ (cortesia photo: Eric Fecken)
(cortesia photo: Eric Fecken)

È stato ora possibile realizzare per questo ponte un nuovo progetto di illuminazione a luce LED. Il nuovo progetto, che ha coinvolto l’architetto Ben van Berkel di UNstudio, è stato strutturato nel suo concept per restituire l’apparenza dell’illuminazione originale. In aggiunta all’illuminazione funzionale standard a luce bianca, i responsabili della Municipalità volevano la possibilità di integrare differenti scenari cromatici per il ponte per occasioni speciali.

La nuova illuminazione del ponte utilizza così 68 apparecchi a LED (34 bianco e 34 multicolore) con sistema di controllo e gestione DALI con 20 scenari cromatici pre-programmati. Il consumo energetico dell’impianto è stato ridotto fino al 70%, risparmiando 50.400 kW di energia e 26.500 kg di CO2

Autorità aggiudicatrice: Città di Rotterdam

Progetto di illuminazione: Dynniq;

Scenari di illuminazione: ACT Lighting Design

Soluzioni installate: Industrielicht Software: LRS Solutions BV Sviluppo: marzo 201

Questo materiale è un estratto tratto dalla rivista “Cities & Lighting” n ° 5, la rivista ufficiale di LUCI Association

 

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