Classico contemporaneo

 

Verona, Crom Source Headquarter. Un’immagine notturna della nuova sede
Verona, Crom Source Headquarter. Un’immagine notturna della nuova sede

Il progetto di illuminazione realizzato per la nuova sede veronese di Crom Source, primo edificio direzionale in Italia completamente a luce LED

Il progetto realizzato da Carlo Ferrari e Alberto Pontiroli dello studio di architettura Archingegno ha previsto la realizzazione della sede della Crom Source, multinazionale che lavora nella ricerca clinica e farmaceutica. Il terreno sul quale sorge l’edificio – recuperato dalla demolizione di due edifici in stato di degrado – è sito nel quartiere di Borgo Roma a Verona; la ricostruzione ha coinvolto anche il lotto adiacente  dove è stato realizzato un edificio residenziale. Nel nuovo complesso sono state collocate le attività direzionali e amministrative dell’azienda.

L’obiettivo del progetto è unire antico e moderno con eleganza e sobrietà; la ricostruzione dei preesistenti edifici,  frammenti storici delle città giardino del primo 900’ e la decisa configurazione spaziale dell’innesto contemporaneo, sono stati lo spunto per realizzare una nuova architettura inserita delicatamente ma con personalità nel paesaggio e contesto urbano.

Nelle facciate dei volumi laterali sono stati riproposti i particolari architettonici degli edifici demoliti. Il procedimento della “giustapposizione” tra la parte nuova e le preesistenze è evidenziata dal trattamento della facciata della parte centrale: il volume dalle linee contemporanee corrisponde alla zona d’ingresso dell’edificio, rivestito con grandi lastre di pietra d’Istria lavorate a mano, supporta la facciata continua della parte superiore.

All’orizzontalità del basamento si contrappone lo slancio verticale delle lame metalliche che proteggono le parti vetrate. Tra la facciata continua e la “casa in stile” è inserito il verticale volume aggettante contenente le tre sale riunioni.

Un progetto sostenibile

Il progetto unisce le migliori soluzioni architettoniche e prestazionali attraverso il certificato di sostenibilità ambientale “Protocollo Itaca” che  ha permesso di individuare la migliore strategia possibile per elevare la performance globale dell’edificio.

Il controllo di tutto il sistema costruttivo, dai sistemi di coibentazione ad infissi di ultima generazione, dalla qualità dell’aria interna al recupero del calore, dall’utilizzo di fonti rinnovabili al sistema di riciclaggio delle acque piovane hanno valso all’edificio la classe energetica è A+.

E’ ancora la luce a caratterizzare con le sue geometrie il recupero degli spazi delle preesistenti architetture dei primi del ‘900
E’ ancora la luce a caratterizzare con le sue geometrie il recupero degli spazi delle preesistenti architetture dei primi del ‘900

I lavori sono stati seguiti dagli architetti Carlo Ferrari e Alberto Pontiroli, mentre il progetto illuminotecnico è stato seguito  da Giovanni Sartori, responsabile contract del gruppo Performance in Lighting con l’ufficio Lighting Technical Support.

Sartori ha voluto sottolineare come questa realizzazione abbia avuto un carattere peculiare, in quanto si è trattato del primo vero progetto basato interamente su sorgenti a LED, che “…attraverso il controllo di un sistema domotico all’avanguardia ha permesso la gestione ottimale della luce in tutte le sue sfaccettature e componenti”.

In questo quadro, anche il progetto di illuminazione interamente basato sulla tecnologia LED permette un notevole contenimento dei consumi elettrici. L’illuminazione a LED non è qui solo la scelta per una soluzione efficiente ma apre anche nuove opportunità progettuali.

Al piano interrato si trova l’Auditorium studiato per dare il massimo confort visivo, acustico e luminoso all’utente. Il progetto evidenzia come sia possibile costruire lo spazio a  partire dalla luce. L’illuminazione è risolta con tagli a soffitto che contengono apparecchi a luce indiretta e diretta.

Un'immagine del grande Auditorium posto al piano interrato, dove la luce è il gradiente fondamentale per la costruzione dello spazio architettonico
Un’immagine del grande Auditorium posto al piano interrato, dove la luce è il gradiente fondamentale per la costruzione dello spazio architettonico

L’apparecchio a emissione luminosa diretta è un quadrato ultrapiatto 30 x 30 che non interrompe la continuità delle linee luminose; la luce indiretta e diretta hanno diverse temperature per creare percezioni differenti.

Gli apparecchi  scelti per illuminare l’interno di Crom Source sono i sistemi modulari quadrati e rotondi ( serie DM 130/190/225 LED), con riflettore bianco e diffusore traslucido (brand Spittler, di Performance in Lighting),  gli apparecchi dal profilo ultrapiatto (serie FL 595), gli incassi a controsoffitto ( serie Revilight  30 x 30), il sistema SL 787 LED DALI con diffusori microprismi.

Per gli esterni invece sono stati utilizzati apparecchi da incasso a parete ( serie Gradus) e da parete (serie Madeforled) di Prisma, mentre le soluzioni per gli incassi al suolo hanno previsto l’utilizzo di apparecchi Steel Mini Round LED e Alu Inground Square LED di Prisma Architectural.

Per sottolineare il logo Crom Source posto all’ingresso dell’entrata principale della nuova sede, la scelta è andata alla serie Strip Oval Plus, caratterizzata da forme compatte e sottili.

Crom Source, Verona. Prospetto principale
Crom Source, Verona. Prospetto principale

Cartello lavori

Crom Source Headquarter

Luogo: Borgo Roma, Verona

Committente: Grbm Superficie: 2.500 m2

Progetto architettonico: Studio Archingegno – arch.tti Carlo Ferrari e Alberto Pontiroli, Verona

Progetto illuminotecnico: Giovanni Sartori, responsabile contract gruppo Performance in Lighting, con l’ufficio Lighting Technical Support

Apparecchi di illuminazione: Performance in Lighting

 

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