Caserta. Scenografia di luce per l’Acquedotto Carolino

 

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Ponti della Valle (Acquedotto Carolino, Caserta)

Nel contesto del grandioso complesso architettonico della Reggia di Caserta, l’Acquedotto Carolino – progettato dall’architetto Luigi Vanvitelli per re Carlo di Borbone con l’obiettivo di alimentare il grande complesso urbano che si sarebbe dovuto realizzare attorno alla Reggia (i lavori iniziarono nel 1753 e furono completati nel 1770) – è una magnifica struttura architettonica, che misura quasi 38 km e arriva nel suo sviluppo fino alle sorgenti del Taburno e alle sorgenti del fiume Fizzo.

Nell’articolazione di questo Acquedotto, il momento forse più scenografico è quello rappresentato dai cosiddetti “Ponti della Valle”, il ponte in tufo lungo 529 m e alto 55 m realizzato dall’architetto per attraversare la Valle di Maddaloni e congiungere con il tracciato dell’acquedotto il monte Longano con il monte Garzano.

Per valorizzare questa imponente struttura, che con la Reggia è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’Unesco, è stato ora realizzato un nuovo impianto di illuminazione architettonica a luce LED, con il finanziamento della Regione Campania, appena inaugurato dal direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori, che ha seguito personalmente le diverse fasi progettuali.

Ponti della valle
Ponti della Valle

La grande mole architettonica su tre ordini di arcate e poggiante su 44 piloni per la quale l’architetto si ispirò certamente agli acquedotti romani in Provenza e a Segovia, in Spagna, ha ritrovato con questa nuova illuminazione notturna tutta la grande qualità urbanistica che una progettazione di così vasta portata e impatto sul territorio ha implicato, e l’Acquedotto che alimenta le cascate della Reggia di Caserta – dalle sorgenti del Fizzo fino al nucleo agrario di Carditello – ha aperto così nel modo migliore la prima fase della sua riscoperta.

Ponti della Valle (cartografia)
Ponti della Valle (cartografia)

L’Acquedotto Carolino ed il paesaggio circostante fanno infatti parte di un sistema di giardini, parchi, riserve di caccia e tenute che andrebbe completamente recuperato e riqualificato con interventi di restauro e salvaguardia, di cui questa prima opera di bonifica e la valorizzazione attraverso la luce ne costituiscono il primo passo.

(Massimo Maria Villa)

 

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