Case History. Arredo urbano a Selargius

(courtesy: CREE Europe)

Selargius è un comune italiano di circa 29.000 abitanti, situato nella parte meridionale della Sardegna a pochi chilometri da Cagliari. Ricco di cultura e di bellezze architettoniche significative, l’abitato si sviluppa in una rete di strade che vede mescolarsi edifici moderni e antiche case tipiche campidanesi, mentre il centro storico conserva ad oggi importanti testimonianze storiche di rilievo come la suggestiva chiesa di San Giuliano, in stile romanico e risalente al XIII secolo, e la centralissima piazza omonima dove si innalza l’attuale parrocchia della Beata Vergine Assunta, risalente al XVI secolo.

L’amministrazione locale, molto attenta e attiva nel promuovere le attività turistiche dell’area, si è anche impegnata a ridurre le emissioni di CO2 del 20% entro il 2020, aderendo al programma PAES (Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile) promosso dalla Commissione Europea. Tra le attività previste nel piano comunale anche la sostituzione di oltre 2.500 apparecchi di illuminazione a scarica obsoleti presenti nel territorio comunale.

Per il centro storico di Selargius sono stati scelti i kit retrofit RKT di Cree®, montati su circa 200 apparecchi di stile tradizionale, in perfetta armonia con lo stile mediterraneo della città e le bellezze artistiche presenti.

Nel resto della città sono stati installati oltre 2.300 apparecchi Cree® XSP Series, in varie configurazioni che si adattano completamente ai requisiti di illuminazione dei diversi tipi di strada, conservando uno stile uniforme per tutti gli spazi pubblici. Inoltre, in futuro si prevede l’installazione di dispositivi a LED anche nelle zone attualmente rimaste fuori da questo primo step dell’intervento.

(courtesy: CREE Europe)
(courtesy: CREE Europe)

I nuovi impianti di illuminazione consentiranno un risparmio di 3.832 tonnellate di CO2 nell’arco della vita dell’installazione e un risparmio energetico del 65-70% rispetto al sistema precedente. Il progetto è stato eseguito da COFELY SpA e curato dall’ing. Massimiliano Manis.

 

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