Bologna, Headquarter ‘Illumia’. Scenografie di luce per l’involucro

 

Bologna. Headquarter ‘Illumia’ (courtesy photo: Fabio Mantovani)

Nell’articolo parliamo dell’integrazione tra sistemi e scenari di luce in un progetto di illuminazione ad elevata efficienza per la sede centrale di una società innovativa, che da anni opera nel settore dell’energia elettrica e gas, che ha deciso di investire in un progetto d’illuminazione ad alta efficienza

L’efficienza energetica è un tema connaturato al core business della società ‘Illumia’, committente del progetto, e la loro scelta è stata quella di voler essere qui testimonial di un impianto d’illuminazione automatizzato, capace di ridurre gli sprechi energetici e di salvaguardare l’ambiente, individuando in Helvar il partner di riferimento più coerente, sia in fase di progetto che d’installazione del sistema di controllo della luce.

Il progetto architettonico

La nuova sede di Illumia, progettata dallo studio di architettura JSWD Architekten di Colonia, si trova nel rinnovato quartiere bolognese Mercato Navile, dove prima sorgeva il mercato centrale della città, recentemente al centro di un progetto di sviluppo e riqualificazione.

La nuova sede ‘Illumia’. L’edificio nelle ore notturne (courtesy photo : Helvar)

L’edificio segna idealmente l’ingresso alla nuova area urbana ed è definito da una grande corte centrale su cui si affacciano tutte le sale ufficio. La struttura architettonica del palazzo è cubica e articolata su lesene orizzontali e verticali che definiscono le facciate esterne e interne: una griglia regolare che ricorda un porticato e vuole a un tempo rendere omaggio alla tradizione bolognese.

La trasparenza interno/esterno dell’edificio riflette la filosofia corporate della società (courtesy photo: Fabio Mantovani)

Due i materiali utilizzati, il travertino che conferisce nitore e pulizia formale all’edificio ed il vetro vettore di leggerezza e luminosità. Il volume dell’involucro è stemperato da uno spazio di grande respiro rappresentato dal foyer vetrato, concepito come ambiente di aggregazione e ristoro.

La partitura delle facciate corrisponde inoltre ad una conformazione interna flessibile, in cui gli spazi sono distribuiti a seconda delle esigenze dell’azienda.

Le linee guida del concept pensato da JSWD Architekten per questo progetto sono state sviluppate secondo criteri di immediatezza concettuale, per assicurare all’edificio longevità sia in termini strutturali e formali che dal punto di vista della sostenibilità.

Il concept illuminotecnico

Dal punto di vista illuminotecnico, l’esigenza di ‘Illumia’ era quella di avere un sistema di controllo della luce che permettesse un sostanziale risparmio energetico, garantendo a un tempo sicurezza alla struttura e alla zona circostante.

Il trattamento della luce naturale, le prospettive e la gamma dei materiali utilizzati sono stati pensati in modo tale che tutti i dipendenti potessero lavorare in un ambiente gradevole e attento al benessere individuale: la luce artificiale, utilizzata in modo funzionale e intelligente, contribuisce a raggiungere questo risultato, ricreando un comfort visivo ottimale e un ambiente illuminato in modo omogeneo.

Il ricorso alle moderne tecnologie di gestione della luce artificiale, evitando inutili sprechi, aumenta il più possibile la durata di vita delle lampade, integrate in un sistema di regolazione, controllando che il sistema funzioni in modo ottimale: la scelta di apparecchi con lampade a fluorescenza è sembrata in questo caso la più immediata.

La luce gioca inoltre un ruolo fondamentale anche per la sicurezza del building e delle zone limitrofe. Infatti l’illuminazione proveniente dalla hall centrale, attraverso le 4 facciate, si riflette anche su tutto il perimetro dell’edificio e nella zona circostante.

Dettaglio della grande hall centrale (courtesy photo: Helvar) 
Uno scatto per l’atrio di ingresso (courtesy photo: Fabio Mantovani)
Bologna, Headquarter “illumia” (courtesy photo: Helvar)

La committenza ha inoltre voluto far ‘vivere’ il building anche nelle ore notturne, richiedendo scenografie luminose che potessero dare rilievo alla presenza dell’edificio in questa nuova area e caratterizzandolo in modo innovativa attraverso un’illuminazione scenografica-emozionale.

La gestione della luce: il controllo e le scenografie per le facciate architettoniche

I vari ambienti dell’edificio sono gestiti da un unico sistema di controllo dell’illuminazione centralizzato che fa capo a vari router (si tratta di 17 DIGIDIM ROUTER 910, di Helvar) che – attraverso bus DALI – agiscono direttamente sugli apparecchi di illuminazione, corredati di 905 reattori DALI.

Questi ultimi regolano l’intensità luminosa e sono gestibili in autonomia, regolando orari di accensione e spegnimento, anche grazie a vari punti di comando manuale presenti nell’edificio e sono collegati ai router attraverso moduli che inviano gli input dei comandi al sistema centrale.

La supervisione è affidata ad un software (Helvar Touch Studio, connesso tramite rete Ethernet ai router Helvar) che rende la gestione della luce intuitiva, permettendo al facility manager un controllo centralizzato e la possibilità di variare rapidamente il layout dell’impianto.

Il software controlla anche gli apparecchi DALI, ne verifica la percentuale di dimmerazione, l’eventuale guasto o malfunzionamento, facilitando la manutenzione ordinaria. Inoltre, con funzionalità ridotte, è installato anche sulle postazioni PC dei singoli impiegati, che possono in questo modo controllare la luminosità della loro postazione e migliorare il confort visivo.

Al sistema di gestione della luce è stato affidato anche il compito di creare scenari di luce, veri e propri lighting show, che connotano l’edificio nelle ore notturne, dopo le 19.30-20.00: una specifica programmazione fa sì che gli apparecchi che di giorno fungono da illuminazione per i vari uffici e sale, contribuiscono di notte dall’interno all’illuminazione esterna, essendo stati progettati e incassati in binari che seguono la griglia di lesene che compone le facciate.

Diversi gli scenari programmati, grazie alla dimmerazione delle sorgenti e al sistema di controllo Helvar, per regalare ogni notte un’emozione diversa e differenti scenari luminosi che si riflettono in tutto il nuovo quartiere bolognese.

(Maria Chiara Salvanelli)

BOLOGNA – HEADQUARTER “ILLUMIA”

Progetto architettonico: JSWD Architekten – Colonia

Interior design e progetto illuminotecnico: o2a – Luigi Orioli- Debora Venturi

Progetto impiantistico e sviluppo del progetto illuminotecnico: HTW sas – Arsenale di Ingegneria

Installatore elettrico sistema Helvar: Electricline Srl – Mercato Saraceno (FC)

Data lavori: 2008-2016

Superficie d’intervento: 6850 m2

Crediti fotografici: Fabio Mantovani

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