Architetture di luce: la luce per la festa

La Piramide di Luce realizzata per l’edizione 2014 della Festa di Santa Domenica a Scorrano (LE) (cortesia: Mariano Light srl)
La Piramide di Luce realizzata per l’edizione 2014 della Festa di Santa Domenica a Scorrano (LE) (cortesia: Mariano Light srl)

L’idea per un progetto di luce da realizzare con le luminarie prende vita dalla sensibilità e dalla capacità di percepire e tradurre la realtà da parte di imprese dedicate particolarmente dotate di competenze tecniche e insieme creative.

Lucio Mariano, terza generazione di una famiglia di artigiani/artisti che iniziò il lavoro di ‘paratore’ nel 1898, è oggi il “motore” di un’azienda storica, con più di 100 anni di attività, quale è la Marianolight: società come queste hanno trovato infatti negli ultimi anni una loro importante rinascita, grazie alla capacità imprenditoriale di saper esportare la tecnologia della “luminaria” in tutto il mondo.

La peculiarità di società come queste è la grande flessibilità e la capacità di offrire risposte compiute alle richieste di una committenza che è estremamente diversificata, in termini di richieste ma anche di ambiti di applicazione: ed è così che Marianolight abbia a un tempo collaborazioni avviate ormai da anni con il mondo della moda, con brand come Fendi, Dolce e Gabbana, Bulgari, Kenzo (NdR: così che un’icona delle festività natalizie a Roma è stata per anni la Cintura ispirata alle luminarie che cingeva il Palazzo Fendi in Largo Goldoni, o a Milano il Serpente luminoso per Bulgari, riproduzioni di prodotti di punta dei marchi), e insieme si sia occupata ad esempio di realizzare gli apparati festivi per il fidanzamento di due ricchissimi rampolli indiani celebrato a Bangkok, per il quale ha realizzato un ‘frontone’ lungo 60 metri ed alto 35, posizionato su un piantone navigante oltre ad arredare la zona banchetto.

Palazzo Fendi, Largo Goldoni, Roma. La luminaria con la cintura utilizzata nel periodo natalizio (cortesia: Mariano Light srl)
Palazzo Fendi, Largo Goldoni, Roma. La luminaria con la cintura utilizzata nel periodo natalizio (cortesia: Mariano Light srl)

Per la Festa di Santa Domenica a Scorrano (LE) è stata una ziggurat di sabbia nella spiaggia di Valencia a dare lo spunto nel 2014 a Marianolight  per realizzare la Piramide di Luce, nel contesto di una delle più incredibili  e fantasmagoriche esposizioni di Luminarie che si svolgono in Italia durante l’estate.

Il progetto realizzato invece per l’edizione 2015 della festa è stato ispirato  dalle nuove architetture dei palazzi che si vedono ormai nella metropoli di tutto il mondo, e dalla ‘dinamicità’ delle loro forme che rompono gli schemi tradizionali e si proiettano verso un futuro di risparmio energetico e sostenibilità.

L’archetipo dell’architettura come idea di Bellezza

Il concept delle luminarie realizzate da Marianolight per l’edizione 2015 della Festa di Santa Domenica a Scorrano è la storia di un viaggio, la narrazione delle gesta architettoniche dell’uomo che inizia dai primordi, passa dal presente ed ipotizza il suo futuro possibile, partendo dalla considerazione che le antiche costruzioni dell’uomo continuano ad essere l’ispirazione per le architetture moderne.

Per questo il viaggio iniziava dall’elemento di sfondo, il Cubo di Luce, inteso come il più piccolo pixel della nostra immagine, il mattone iniziale, la base dalla quale tutto prende forma e continuava con l’immagine dei Dolmen, strutture megalitiche molto semplici ma dalla natura metafisica e che avevano la funzione di stabilire una connessione con la divinità, e poi continuava con due Torri Rotanti composte da 20 quadrati di ringhiere,  in rotazione con un incremento di 4,5°, sino ad un’altezza di 24,5 m, collegate tra loro da una trave centrale.

Festa di Santa Domenica, Scorrano (LE), edizione 2015. L’immagine di un Dolmen, con alcune delle Ledball gestite con tecnologia DMX (cortesia: Mariano Light srl)
Festa di Santa Domenica, Scorrano (LE), edizione 2015. L’immagine di un Dolmen, con alcune delle Ledball gestite con tecnologia DMX (cortesia: Mariano Light srl)

Le tecnologie utilizzate

La grande novità nel campo delle Luminarie tradizionali si è sicuramente avuto con l’avvento dei LED e con la possibilità di dimmerizzarli e comandarli tramite pc. Per il progetto realizzato per la Festa di Santa Domenica del 2015 sono state utilizzate da Marianolight  3 tipologie di lampade:

(1) tradizionali con 3 LED di differenti colori (bianco freddo, bianco caldo, rosso, verde, blu giallo, viola) con attacco E14, 14V (in serie a 220V) e potenza 0.5W (per le accensioni musicali sono utilizzati oltre 100 canali con tecnologia DMX);

(2) lampade Microled – una tipologia generalmente utilizzata per gli allestimenti natalizi – che qui nello specifico definivano le tende luminose di colore bianco caldo posizionate sotto ai portali, mentre stringhe con microled flash colore bianco freddo sono state utilizzate sulle torri rotanti e stringhe colorate intorno ai cerchi all’interno delle torri (per singolo LED 3.6V – in serie a 220V – potenza 0.08W);

(3) Ledball, definite da sfere in PVC da 4 cm con all’interno 2 LED rossi, 2 verdi e 2 blu, RGB a 36 bit, con alimentazione a 12V, 0.42W per lampada.

L’accensione con questa soluzione viene comandata singolarmente per ogni lampada utilizzando un software dedicato che utilizza la tecnologia DMX artnet: per il progetto a Scorrano sono state utilizzate oltre 5.000 Ledball, equivalenti a 30 differenti universi DMX.

Da segnalare che per il  progetto 2015 la gestione delle luminarie è stata integrata con  l’utilizzo esclusivo di un nuovo software 3D che gestisce 15.000 canali contemporaneamente: si tratta di una nuova frontiera tecnologica nel campo delle scenografie  luminose e nel caso specifico delle luminarie, simile a quella recentemente utilizzata anche per L’Albero della Vita dell’Expo di Milano.

Tramite un software che controlla le lampade LED, i tecnici audio di Marianolight programmano i giochi di luce ascoltando in cuffia le musiche proposte, con un paziente lavoro che si nota nel momento dello show, quando davvero sembra che le luci danzino ed abbiano una propria vita, una propria sensibilità.

Si desidera ringraziare per la stesura di questo articolo Cristina Forlini di Marianolight

Ancora uno scatto dall’edizione 2015 della Festa di Santa Domenica a Scorrano (cortesia: Mariano Light srl)
Ancora uno scatto dall’edizione 2015 della Festa di Santa Domenica a Scorrano (cortesia: Mariano Light srl)

Fare “luminarie” in Italia…e non soltanto

Aziende che operano nel campo delle luminarie ve ne sono diverse, soprattutto nel Sud Italia, sia in Campania che in Calabria e Sicilia oltre che in Puglia, e quelle che si sono ‘spinte’ oltre i confini nazionali sono alcune delle aziende pugliesi. Non esiste un vero e proprio ‘network’, si tratta di aziende di tipo ‘familiare’ in concorrenza tra loro non solo a livello economico, ed è un settore dove ancora esiste la ‘passione’ per il proprio prodotto.

Mentre  le aziende siciliane molto spesso producono ed installano luminarie che copiano elementi floreali, quelle napoletane riproducono monumenti esistenti, mentre le pugliesi ricreano e reinterpretano lo spazio esistente con ‘frontoni’ , ‘gallerie’, ‘spalliere’ e queste architetture effimere sono molto apprezzate sia in Italia che all’estero perchè cambiano l’aspetto del paesaggio ricreandone uno totalmente nuovo e fantastico.

Marianolight  porterà quest’anno le luminarie a Kobe dove ogni anno si svolge una Festa della Luce (4/13 dicembre) per commemorare le vittime del disastroso terremoto del 1995, nel ventennale della ricorrenza:  un grande progetto per una manifestazione visitata ogni anno da milioni di persone e per il quale è stata scelta l’italiana Marianolight per introdurre la luce LED al posto delle altre proposte con sorgenti tradizionali: un passo avanti nell’ottica del rispetto dell’ambiente e del risparmio energetico.

(Massimo Maria Villa)

 

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