Aosta. Illuminazione a luce dinamica per l’area archeologica di Saint-Martin-de-Corléans

 

L’area archeologica di Saint-Martin-de-Corléans
L’area archeologica di Saint-Martin-de-Corléans

Ad Aosta è ubicato uno dei due siti megalitici dell’Italia nord-occidentale, l’area archeologica di Saint-Martin-de-Corléans, un sito sicuramente fra i più importanti per la preistoria europea.

La storia di questa area archeologica – estesa su una superficie 9.821 metri quadrati – inizia nel 1969 con l’apertura di un cantiere dietro la chiesetta romanica di Saint-Martin, nel cui contesto vennero alla luce alcune steli antropomorfe.

Le indagini compiute dagli archeologi Franco Mezzena e Rosanna Mollo permisero una datazione dei reperti all’età preistorica.

I lavori continuarono successivamente nel 1976, estendendo gli scavi anche sul lato sud di corso Saint-Martin de Corléans, attività che si protrassero fino agli anni ’90.

L’area archeologica di Saint-Martin-de-Corléans
L’area archeologica di Saint-Martin-de-Corléans

In occasione dell’apertura ufficiale di questo sito archeologico, che si presenta come una sorta di palinsesto di quanto è stato ritrovato durante gli scavi, si è deciso di qualificare l’allestimento dell’area – che si propone al visitatore su una planimetria aperta, dove la visibilità è totale non essendoci alcun pilastro di sostegno alla copertura – con un nuovo sistema di illuminazione dinamica, realizzato con 500 proiettori spot gestiti da un sistema elettronico di controllo dell’illuminazione, che simula – nell’ambito di una scansione temporale data – le differenti condizioni della luce naturale, dall’alba al tramonto, tenendo conto anche della variabilità della durata del giorno e della notte nelle differenti stagioni.

I lavori prevedono anche la futura realizzazione, al di sopra del sito, di un museo, una libreria, un centro commerciale e altri servizi per la comunità locale.

 

 

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