Un'innovativa ottica di precisione per le lampade a scarica a bruciatore ceramico

Alla luce del Sole

Anders Magnusson CEO Solljus AB - Svezia
Anders Magnusson CEO Solljus AB – Svezia

 

 

 

 

 

 

 

Una forte ricerca rivolta alla precisione ottica, alla fedeltà cromatica, e alla affidabilità in termini prestazionali: sono questi i tratti distintivi di Solljus (che in svedese significa “luce del Sole”), un nuovo interessante apparecchio di illuminazione “made in Sweden” che può abbattere i costi dell’energia elettrica dal 30 all’80%, e che ora è disponibile anche sul mercato italiano grazie a Greenova.

Utilizzato in differenti luoghi di lavoro, come centri commerciali, magazzini, industrie, impianti sportivi, uffici, parcheggi, tunnel, hangar e persino miniere, questo nuovo apparecchio è stato concepito per resistere a temperature critiche, urti ed elevati stress d’esercizio.

Solljus è un apparecchio “plug and play” per indoor e outdoor lighting molto pratico, che ha già trovato consensi in situazioni applicative “difficili” quali IKEA, Volvo o l’aeroporto di Oslo, costruito dalla svedese Solljus AB. La qualità innovativa importante di questo nuovo apparecchio risiede nella speciale ottica, caratterizzata da lente anabbagliante prismatica in cristallo puro, progettata e brevettata per moltiplicare l’efficienza luminosa della fonte luminosa racchiusa al suo interno.

Dal punto di vista della progettazione fotometrica, i progettisti di Solljus hanno infatti operato per posizionare il cuore della fonte luminosa nel punto focale del riflettore, ottimizzando al massimo la proiezione della luce ed evitando il surriscaldamento del sistema, migliorando l’efficienza luminosa. Tutto il gruppo ottico ha così la proprietà di indirizzare la luce solo dove effettivamente serve e distribuirla in modo uniforme, evitando dispersioni.

Per ottimizzare ulteriormente la diffusione del fascio luminoso, Solljus monta secondo necessità e altezza di installazione quattro differenti lenti. L’apparecchio si presenta con un’elevata efficienza luminosa, da 92 a 120 lumen/watt, tempi di payback che raramente sono superiori ai due anni e una qualità cromatica dell’emissione luminosa molto interessante, con temperatura colore di 3000 o 4200 K  e un IRC che può arrivare fino a 96 Ra: valori che assicurano un comfort “daylight” per le differenti applicazioni, ad esempio anche negli ambiti indoor del retail. L’apparecchio è certificato CE, EMC ed è conforme allo standard europeo SS-EN 12464-1 per l’illuminazione nei posti di lavoro ed è disponibile in quattro differenti ottiche per tutte le altezze di installazione, da 3 fino agli 80 m.

Il costo della manutenzione si riduce al minimo grazie a una robusta costruzione dell’armatura e della fonte luminosa che, come già detto, sopporta vibrazioni e colpi; il funzionamento dell’apparecchio è costante nel tempo, indipendentemente dalla temperatura esterna che può variare da -50° a + 89° senza che lo stesso ne risenta.

Una efficace alternativa alla tecnologia a LED? Il tempo lo dirà, in Italia al momento sono già una quarantina circa le committenze di impianto con questo apparecchio, dalle Officine Wartsila di Trieste al Palazzetto dello Sport di Schio, dalle Cantine Maschio di Treviso alla De Martin Cantieri Nautici di Caorle.

 

 

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