Luce e Design

A Mantova una nuova illuminazione per il centro storico

A Mantova la nuova illuminazione per le Pescherie di Giulio Romano (courtesy photo: Gaia Cambiaggi)

L’idea progettuale di realizzare una nuova illuminazione artistica per il centro storico di Mantova parte dall’obiettivo di restituire alla città la fruibilità visiva di un luogo unico per la sua notevole importanza storica e per il suo rapporto privilegiato con l’acqua.

Il punto di partenza è l’area del Loggiato delle Beccherie, che è stato illuminato per farne emergere i volumi architettonici senza interferire con il corso d’acqua. L’attenzione dei progettisti è stata poi portata su Piazza dei Martiri di Belfiore, sulla Torre che spicca sopra l’intera area e sui percorsi pedonali dei Giardini di San Domenico, con l’idea di garantire qualità alla fruizione pedonale e per garantirne a un tempo maggiore sicurezza.

L’assessore alla Rigenerazione Urbana Lorenza Baroncelli  ha sottolineato come l’obiettivo degli interventi sia quello di restituire alla città tutta la Bellezza che le appartiene, anche nella sua fruizione notturna, e come “…con questa decisione l’impegno è quello di  recuperare nei prossimi anni il Sottoportico e tutto il complesso delle Beccherie”. Con l’inaugurazione dell’illuminazione artistica delle Pescherie, progettata da Giovanna Bellini e con la collaborazione dell’Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, entra infatti nel vivo il recupero del patrimonio storico artistico della città.

Mantova, illuminazione notturna

La nuova illuminazione artistica del Campanile e dei Giardini di San Domenico, del Lungorio IV Novembre, e delle Pescherie di Giulio Romano, si inquadra nel più ampio progetto voluto dall’Amministrazione Comunale rivolto alla valorizzazione dei beni che costituiscono l’identità e l’attrattività di Mantova, e si tratta del primo intervento permanente localizzato in una porzione del centro storico, in vista di una serie di futuri lotti di riqualificazione che avranno come oggetto la città, sotto l’egida di Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016.

Questo primo intervento è stato realizzato con un investimento di 80mila euro provenienti dalle casse del Comune di Mantova, con la collaborazione di Aipo, Consorzio di Bonifica Territori del Mincio, Mantova Ambiente srl, Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Brescia, Mantova e Cremona, Tea Reteluce srl, Verona 83 scarl, e  le società iGuzzini e 3 M Luce.

(Massimo Maria Villa)