500 lampadine addio, al Royal Hall la luce è a Led

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Fra le contee inglesi, quella di Nottingham è forse quella che più richiama, alle nostre orecchie, un che di poetico: il suo nome evoca, infatti, le leggendarie avventure dell’eroe in calzamaglia verde, Robin Hood, e le sue gesta contro il tirannico principe Giovanni Senza Terra.

Proprio a Nottingham, i riflettori si sono da poco accesi, ancora una volta, su un palcoscenico particolare, ma non per l’ennesima trasposizione cinematografica del suo perfido e famoso sceriffo, bensì per un luminoso ed innovativo intervento di efficienza energetica. Grazie ad una proficua collaborazione fra E.On, uno dei principali player energetici di tutta Europa e dell’Inghilterra in particolare, e la Nottingham Royal Concert Hall, circa 500 lampadine ad incandescenza dell’auditorium cittadino da 2500 posti sono state sostituite da corpi illuminanti a LED, con indubbi vantaggi: una diminuzione dei consumi stimata in 192.000 kWh, equivalente ad un risparmio annuo in bolletta pari a 16.000 sterline (circa 20.000 Euro), ed una riduzione dei costi operativi resa possibile da una manutenzione decisamente più  “leggera”.

Tipicamente, infatti, ogni anno erano circa 500 i bulbi ad incandescenza che dovevano essere sostituiti nella sala a concerto a causa dei danni provocati dalle forti vibrazioni di rumore generate dagli spettacoli; i LED, che non possiedono filamenti, risultano intrinsecamente immuni da questo tipo di problema e promettono, almeno sulla carta, una vita utile molto più lunga (sono garantiti per 5 anni, con 50.000 ore di funzionamento). Gli aspetti economici dell’operazione si coniugano felicemente con le esigenze estetiche legate strettamente al luogo  dell’intervento: un teatro non può, infatti, prescindere dalla resa illuminotecnica e dalla possibilità di controllo della stessa, elementi determinanti in ogni produzione artistica che vi abbia luogo.

I LED scelti, prodotti da AlphaLED, garantiscono per lo spettatore il medesimo feeling delle tradizionali lampadine ad incandescenza grazie ad una temperatura di colore di 2700°K, un flusso luminoso di 3000 lm ed un’apertura del fascio di 28° e non compromettono, pertanto, la qualità delle produzioni artistiche. I nuovi corpi luminosi, inoltre, sono pilotati da un sistema DMX (Digital Multiplexing Lighting) che consente, rispetto alla soluzione precedente, un controllo più articolato ed un dimmeraggio più fine e semplice, in grado di scendere fino allo 0,25% (Powerdrive “EldoLED”).

Questo intervento si inserisce in un più ampio programma di partnership fra il Nottingham Council ed E.On (“RE:FIT programme”): il colosso dell’energia si è impegnato ad investire 1.2 milioni di sterline (1.5 milioni di Euro) per la realizzazione di una serie di interventi di efficientamento energetico su edifici pubblici tali da garantire un risparmio nei consumi pari al 26%. La riduzione di 104 tonnellate nelle emissioni annue di CO2 ottenute con l’operazione  sono quindi solo il primo passo per rendere ancora più “verde” l’epica foresta di Sherwood che si allarga alle spalle della città!

(Sara Gabba)

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